Castel del Monte Rosso Armentario Riserva 2005

cararm05Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2010


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: uva di Troia
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CANTINE CARPENTIERE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Per gli appassionati, enonauti ed enodipendenti (in senso buono ovviamente) Enzo e Luigi Carpentiere non sono certo una scoperta, questa giovane realtà della Murgia ha subito capito che non si può stare con le mani in mano e aspettare che sia il mondo a venire a conoscerti. Una volta che hanno deciso di investire nel vino, oltre a impegnarsi per la qualità e lavorare con principi biologici, hanno saputo trovare i canali giusti per farsi conoscere, investendo a piene mani e con entusiasmo convinti che sia fondamentale per poter ottenere dei risultati concreti che compensino le fatiche e permettano di migliorarsi sempre. Chi ama girare per fiere ed eventi, li avrà certamente incontrati, magari a Vitigno Italia, o a mediTERRAnea, Terroir Vino o ancora nell’immancabile Vinitaly. Bene, se qualcuno ancora non li conosce, la prossima occasione sarà Terre di vite, il 13 e 14 novembre 2010 al Castello di Buronzo, vicino Vercelli. L’azienda si trova a Corato, all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, a ridosso dell’altopiano dove sorge il famoso Castel del Monte, simbolo anche del logo aziendale, straordinario castello a pianta ottagonale fondato da Federico II di Svevia, il cui stile rivela influenze romaniche, gotiche e arabe. Dagli 80 ettari di proprietà i Carpentiere hanno ricavato 18 ettari di vigneto a conduzione biologica certificata, da cui ottengono circa 100.000 bottiglie annue. La varietà principe è l’uva di Troia, che Enzo e Luigi hanno voluto proporre anche vinificata in bianco. Quello che stiamo degustando ora è il Doc Castel del Monte Rosso Armentario Riserva 2005, ottenuto appunto da questo vitigno in purezza, allevato a guyot con una densità di impianto che va dai 4.800 ai 5.000 ceppi per ettaro e una resa media di 70 quintali. Come ho già detto si lavora con metodo biologico, la vendemmia viene effettuata a mano, in cantina le uve subiscono una macerazione di 10-15 giorni in vasche d’acciaio a temperatura controllata, con opportuni délestage per rompere il cappello e rimontaggi per garantirsi la massima estrazione di colore e aromi. Dopo tre mesi di riposo (utili anche per un primo illimpidimento), si passa a maturare in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri per 24 mesi, per poi terminare l’affinamento con il consueto riposo in bottiglia. Alla vista presenta un colore quasi bruno, con venature violacee e notevole concentrazione, il bouquet è fitto e percepibile già a notevole distanza, grande spunto fruttato di mora, mirtillo, prugna, visciola, mature ma non marmellatose, ricordi di fiori dai petali carnosi, timo e macchia mediterranea che si fondono a note di cacao, cannella, incenso. Al palato è sontuoso, ha tutto il carattere di una riserva, pieno e profondo, di struttura ma con una freschezza che spazza via qualsiasi pesantezza e un tannino fine e preciso, di grande misura. La carica aromatica e la succosità del frutto è quasi travolgente, si sente l’energia e il carattere di questo vino, lungo e persistente, con un finale sapido e di grande piacevolezza. Non ha problemi ad essere dimenticato in cantina per parecchio tempo, ma è una rinuncia che si può fare solo se si dispone di un bel po’ di bottiglie. Ad un pelo dalle cinque chiocciole.

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