CASCINA PIANO

Indirizzo: Via Valcastellana – 21021, Angera(VA)
Telefono: +39 0331 930928
Fax: +39 0331 931580
WWW: www.cascinapiano.it
Email: info@cascinapiano.it


laVINIum – 03/2015
Per capire l’importanza di questa piccola azienda del Varesotto, bisogna raccontare un po’ di storia. L’imprenditore Franco Berrini ci ha creduto sin dall’inizio, sapeva che il territorio intorno ad Angera aveva una tradizione vitivinicola e meritava di essere portato alla ribalta; così, armato da forte passione, a partire dal 2000 si è impegnato per il rifacimento dei vigneti esistenti, avvalendosi della consulenza di agronomi ed enologi esperti del territorio e coinvolgendo l’Università Agraria di Milano, la Coldiretti varesina, la Camera di Commercio e la Provincia.
Nel 2003 ha fondato con alcuni soci la Cascina Piano, puntando a fare sperimentazione, soprattutto con i vitigni locali, e nel 2005 è riuscito ad ottenere il riconoscimento dell’Igt Ronchi Varesini, di cui è indiscusso portabandiera. I vigneti sono tutti piccoli appezzamenti distribuiti tra Angera (1,8 ettari) e Ranco (1,2), da cui nelle annate migliori si ricavano poco meno di 25 mila bottiglie annue.
La scelta dei vitigni è profondamente legata alla ricerca effettuata in quegli anni sui terreni e sulle varietà che storicamente dimoravano nell’area del Verbano; si è iniziato principalmente con i vitigni piemontesi, nebbiolo, barbera, vespolina, croatina, freisa e uva rara, poi merlot, riesling italico e friulano a bacca bianca. A cui sono stati aggiunti il trebbiano, l’erbaluce e il bussanello, più un piccolo appezzamento di malvasia situato sulla riva del lago su cui affaccia il comune di Ranco, da cui viene ottenuto il passito Mott Carè, al momento vino da tavola poiché l’Igt Ronchi Varesini non consente l’utilizzo di questa varietà.
Ma l’azienda di Franco Berrini è legata anche all’arte e alla cultura popolare, infatti tutte le etichette aziendali rappresentano affreschi presenti nelle chiese locali e i nomi dei vini sono tratti dalla storia e dalla toponomastica locale, mentre i detti e le filastrocche dialettali riportate sulle bottiglie raccontano dei valori storici ed artistici del luogo.
La produzione attuale è composta da 4 vini rossi, 2 bianchi e un passito, noi abbiamo degustato il San Quirico Bianco, ottenuto da chardonnay, bussanello e trebbiano toscano; l’Angliano Rosso 2010, frutto dell’assemblaggio di nebbiolo e croatina e il Prime Nebbie Rosso 2009, nebbiolo in purezza.
Il risultato è stato davvero convincente, vini di personalità, qualitativamente ineccepibili, con un bel carattere territoriale.
Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Angliano Rosso 2010 da 10 a 15 euro @@@@
Prime Nebbie Rosso 2009 da 15 a 25 euro @@@@
San Quirico Bianco s.a. da 7,50 a 10 euro @@@

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