Cannonau di Sardegna Sartiglia 2020
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2023
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: cannonau
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: CONTINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 15 euro
L’Azienda Contini di Cabras con il termine Sartiglia intende rievocare antichi giochi del passato che col trascorrere del tempo sono diventati tradizione, costume, usanze popolari; un’immagine poetica e al contempo ricca di realismo che rappresenta la cultura isolana. Il cannonau è d’altronde il vitigno che più di tutti ha fatto conoscere la viticoltura sarda nel resto della penisola, non solo, anche all’estero.
L’etichetta in questione viene prodotta con uve allevate in provincia di Oristano nelle cosiddette Terre di Ossidiana del Monte Monte Arci e nella Valle del fiume Tirso, a circa 200 metri sul livello del mare e su terreni vulcanici, sabbiosi e leggermente argillosi. Impianti a spalliera, cordone speronato, la resa è pari a 70-80 quintali per ettaro. Vinificazione piuttosto classica con macerazione sulle bucce fino a 10 giorni, affinamento in acciaio e 6 mesi in barrique di secondo passaggio, oltre a qualche mese in bottiglia prima della messa in vendita. Uve cannonau 90%, a saldo altre varietà locali a bacca nera.
Veste una trama cromatica rubino intenso con tonalità calda ed estratto significativo. Al naso mostra i tratti distintivi dell’uva protagonista dell’assemblaggio, mascherando gran parte degli eccessi che talvolta tendono a far prevalere il frutto maturo. In questo caso ritrovo al contrario un bel ricordo vivo di susina nera, mirtillo e geranio selvatico, con incursioni di mirto e lentisco; il finale è a tratti salmastro e lievemente balsamico.
In bocca la sensazione di freschezza domina, nettamente in vantaggio rispetto alla sapidità che tuttavia non latita, la stessa risulta inserita in un corpo per nulla adombrante e commisurato al “peso” del vino. Ciò che apprezzo maggiormente è la capacità di risultare beverino e al contempo soddisfacente in termini di complessità, carattere; se vogliamo una metafora che in parte rappresenta il carattere del popolo sardo. Quattro chiocciole abbondanti. Particolarmente indicato su un piatto di malloreddus alla campidanese.