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Bramaterra Mumbèl 2020

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2023


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo 77%, vespolina 13%, croatina 10%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: CRUS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 24 a 28 euro


Mumbèl, oltre a rappresentare il nome della seconda etichetta proposta dall’Azienda Crus di Masserano (BI), è il nome del borgo che ospita la Cantina; originariamente quest’ultima era accorpata alla canonica della Chiesa. Risale al 1500 la prima documentazione che attesta l’accoglienza del clero cattolico, in visita al Principato, da parte dei prelati presso la “sala dei preti “ancor oggi presente presso l’edificio. Veniva offerto loro un vino assai apprezzato dalla curia: il cosiddetto “nobile vino di Masserano”. La DOC Bramaterra, istituita nel 1979, consente l’utilizzo di nebbiolo (localmente chiamato spanna) in misura pari al 50-80%, croatina massimo 30%, uva rara (bonarda novarese) e/o vespolina massimo 20%.
Il Mumbèl 2020, prodotto mediante il 77% di nebbiolo, 13% vespolina e 10% croatina, viene allevato a guyot all’interno del comune di Masserano su terreni franco sabbiosi esposti in maniera ottimale, tuttavia i versanti sono ripidi e ai limiti della viticultura eroica; l’età media delle viti è 40 anni. La vendemmia avviene durante la prima decade di ottobre, a mano e in cassette.
In cantina si inizia con la diraspapigiatura, la massa fermenta e macera sulle bucce per 22 giorni in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Malolattica effettuata in legno e affinamento di 18 mesi in barriques di rovere francese. Rubino con riflessi granata che andranno ad aumentare con l’affinamento, estratto e buona trasparenza.
Timbro olfattivo d’impatto, frutto “carnoso” che sa di amarena, susina rossa, ricordi d’incenso e spezie orientali uniti ad una traccia lievemente balsamica che ravviva l’insieme; in chiusura tabacco in foglie e bastoncino di liquirizia.
Al palato è succoso, mediamente rotondo dal tannino vispo accompagnato da una vibrante acidità che aumenta le doti di piacevolezza; nel complesso l’insieme deve ancora trovare una quadra ed è piuttosto normale: trattasi di “vino in fasce”. La sapidità è notevole, filo conduttore della gamma dei vini proposi da Crus, elemento chiave in termini di longevità. L’ho abbinato personalmente ad un risotto con salsiccia e porri.
Quattro chiocciole, buon potenziale, da riassaggiare tra 2-3 anni; la cantina “assicura” una longevità di dieci anni, a parer mio può arrivare tranquillamente a venti.

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