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Bramaterra Colma Santa Barbara 2019

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2023


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo 80%, vespolina 10%, croatina 10%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: CRUS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 33 a 36 euro


A ragion veduta la vigna dell’Azienda Crus denominata Colma Santa Barbara, situata a 440 metri s.l.m. nel comune di Masserano (BI), nonostante i soli 5 anni d’età ha tutte le carte in regola per diventare un cru delle colline biellesi, perdonate il gioco di parole. Ho assaggiato già due annate, questa è la 2019, e rivela i tratti tipici del grande terroir dell’Alto Piemonte. Sto parlando di carattere, complessità, un profilo raffinato, arioso, unito ad una notevole capacità di affinamento per via di terreni spesso contenenti pH di acidità tra i più bassi al mondo.
La vite cresce rigogliosa nonostante le condizioni in parte estreme: versanti impervi, scoscesi e con pendenze notevoli; la matrice è franco sabbiosa e dona mineralità al vino, profondità gustativa. Le escursioni notte-giorno favoriscono aromi importanti, e la 2019 in tal senso non è seconda a nessun altro millesimo, analizzando soprattutto gli ultimi 20 anni trascorsi. Blend di nebbiolo 80%, vespolina10% e 10% croatina, viene allevato a guyot. La vendemmia avviene durante la prima decade di ottobre, a mano e in cassette. In cantina si inizia con la diraspapigiatura, la massa fermenta e macera sulle bucce per 28 giorni in vasche di acciaio inox a temperatura controllata.
Malolattica effettuata in legno e affinamento di 18 mesi in barriques di rovere francese. Granato intenso, vivace, ricordi rubino sull’unghia, media trasparenza e buon estratto. Naso sulle prime in levare, va ricercato all’interno del calice, caratteristica appannaggio dei grandi vini; l’ossigenazione tuttavia apre la pista a suggestioni di frutti rossi croccanti dal classico sapore dolce-acido: mirtillo rosso, lampone, arancia rossa sanguinella, cardamomo, pepe nero ed erbe officinali, e in parte aromatiche, che stimolano non poco i recettori nasali; chiude su effluvi balsamici e legati al terreno che nutre le viti.
Palato teso, acidità incalzante, la stessa detta il ritmo supportata da un buon centro bocca che mostra sostanza, grazie anche ad una sapidità perfettamente allineata alle virtù del territorio. Cinque chiocciole centrate e un assist perfetto ad un piatto di spezzatino di manzo con cipolline borrettane e funghi cardoncelli.

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