Borgaio Rosato 2020
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2021
Tipologia: IGT Rosato
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: CASTELLO DI MELETO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Ecco un’altra etichetta che mi ha piacevolmente colpito durante il mio ultimo tour presso Castello di Meleto, solida realtà vitivinicola toscana con sede a Gaiole in Chianti (SI). La mano è sempre quella del giovane e talentuoso enologo siciliano Alberto Stella, già da qualche anno al timone di quella che considero una grande nave cha ha ben chiara la rotta: sfruttare al massimo l’estrema versatilità dell’uva sangiovese.
Lo studio, la zonazione e le oltre 90 diverse vinificazioni riguardo il Chianti Classico, sono solo alcune delle prove inconfutabili dell’impegno profuso dal nostro protagonista e da una Cantina che punta sempre di più a diventare un vero e proprio faro per l’intero territorio; non solo in fatto di numeri ma soprattutto in termini di qualità. Il Toscana Igt Rosato 2020 fa parte della linea denominata Borgaio, ovvero una serie di etichette pensate appositamente per il consumo quotidiano. Amo sempre di più questa tipologia di vini proprio perché in grado di stupire, attraverso la piacevolezza, senza in nessun modo precludere l’essenza di un territorio altamente vocato, quello del Chianti Classico in uno dei comuni a mio avviso più particolari.
Le uve, allevate su terreni caratterizzati da arenaria, argilla e galestro, provengono da due vigneti molto importanti per l’azienda: Moci e San Piero. Dopo la fermentazione in vasche di acciaio inox, a temperatura controllata fino a un massimo di 17°, l’affinamento viene svolto in acciaio per circa 6 mesi. Veste un rosa cerasuolo attraversato in controluce da lampi buccia di cipolla, media consistenza, tonalità vivace e luminosa.
Al naso offre spunti floreali-fruttati molto freschi: violetta in primis su uno sfondo agrumato stimolante che sa di mandarino, pepe rosa, ciliegia croccante e fragolina di bosco. Chiude il quadro aromatico un elegante ritorno balsamico di menta peperita, la cipria fa eco.
In bocca sinergia tra parti sapide e acide, in leggero vantaggio la freschezza del sorso che conquista senza appello. Un vino molto piacevole, beverino nell’accezione nobile del termine, ma è solo apparenza, perché il terroir di Gaiole non tarda a palesarsi sotto forma di profondità gustativa. Abbinato a una pappa al pomodoro toscana, fa venir voglia di tornare, di corsa, a visitare – in lungo e in largo – una tra le regioni più belle d’Italia.