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Bianco Macerato 2019

Bianco Macerato 2019 MorasinsiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 11/2021


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: manzoni bianco
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: MORASINSI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Qualcuno si ricorderà del Piana dei Sassi Rosato 2019 di cui avevo scritto per Garantito IGP. Non potevo certo fermarmi qui, visto che mi era piaciuto particolarmente.
Infatti oggi vi racconto di questo Manzoni bianco macerato, che merita davvero la vostra attenzione; non mi soffermo sul metodo di lavoro dell’azienda Morasinsi poiché ne ho scritto proprio in quell’articolo, mi limito a segnalarvi che anche in questo caso parliamo di fermentazione spontanea con lieviti indigeni, di assenza di chiarifiche e filtrazioni, niente solfiti aggiunti, quindi solforosa bassissima. Insomma uno di quei vini che vengono ormai inseriti fra i “naturali”; aggiungiamo che qui c’è anche una lunga macerazione a contatto con le bucce in cemento, ed ecco che il vino entra a pieno diritto anche nella categoria “orange wine”, anche se in questo caso non si tratta di un vero e proprio aranciato, bensì di un oro antico tendente all’ambrato.
Ma questi sono particolari che da soli dicono poco sul contenuto di questo vino, è invece interessante accostare il naso al calice perché stiamo parlando di una varietà ideata dal Prof. Luigi Manzoni nel lontano 1930, incrociando riesling renano e pinot bianco. Che effetti può avere generato questa macerazione? Perdita totale della riconoscibilità varietale? Caratteristiche simili a quelle di tutti i bianchi macerati (quindi omologazione di un metodo)? Neanche per idea. Basta dare un’annusatina ed ecco che emerge un’espressività intensa e potente, una tavolozza di profumi che spaziano dagli idrocarburi alla melata, dall’albicocca candita all’ananas e all’arancia disidratati, il tutto pervaso da una sensazione minerale profonda e da un piacevole effetto affumicato.
In bocca la freschezza è ben presente, merito sicuramente di una vendemmia fatta al momento giusto, anche qui c’è grande forza espressiva e una bevibilità davvero esaltante, puro godimento, fra l’altro ha anche una lunghissima persistenza, non se ne va più, ti lascia sensazioni saline, iodate, minerali, fruttate, in straordinaria fusione.
Non venitemi a raccontare che gli “orange” sono tutti uguali! Questo poi, buonissimo, costa meno di 15 euro in cantina, ben al di sotto della media.

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