Barolo Badarina 2011

Barolo Badarina 2011 Bruna GrimaldiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2019


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: GRIMALDI BRUNA – Azienda Agricola Grimaldi Bruna
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


A Serralunga si sa, se non capita un’annata terribile, se non si fanno errori in cantina, è davvero difficile che non venga fuori un Barolo almeno buono. Il secondo particolare è che qui, salvo rare eccezioni dovute ad annate molto equilibrate e calde al punto giusto, c’è da aspettare parecchio prima che i tannini siano sufficientemente domati e assorbiti. Ovviamente, a seconda del cru o della microzona, l’attesa può essere più o meno lunga, non c’è mai niente di generalizzabile.
Il Barolo Badarina di Bruna Grimaldi, normalmente riesce a farsi apprezzare quasi subito, con tutta probabilità perché proviene da un lavoro certosino di selezione e trattamento separato dei diversi lotti che lo compongono, inoltre la scelta di usare qualche tonneaux affiancato alla botte grande dà un buon aiuto. E poi almeno un anno in bottiglia lo trascorre, periodo sufficiente per renderlo pronto alla vendita.
Questo 2011, invece, è rimasto in bottiglia per circa 5 anni, un bell’aiutino per vedere come si risveglia nel calice. Il colore, manco a dirlo, è un granato trasparente dai toni caldi di grande fascino; dopo buoni 10 minuti di ossigenazione in un Bourgogne Zalto, perfetto a mio avviso per il Barolo e capace di esaltarne al massimo pregi e difetti, senza sconti, ecco un bouquet che ti conquista facilmente: il gioco di fiori macerati, ciliegia sotto spirito, liquirizia, trova un proprio ritmo unendosi ben presto a note di cacao, pepe e sottobosco, cenni balsamici, sotto un’impronta minerale evidente che ne esalta la personalità.
La bocca è generosa, importante (ma non eccessiva, forse merito del fatto che nel 2011 è stata prodotta anche la riserva), austera ma con tratti più sobri e rotondi, grazie anche a un tannino davvero setoso e un frutto maturo al punto giusto, corredato di una bella sapidità.
In splendida forma direi, unico piccolo neo un’alcolicità piuttosto marcata che provoca una netta sensazione di calore, alla quale si può facilmente rimediare accompagnandolo al suo piatto d’elezione, il brasato!

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