Bardolino Classico Superiore Terre di Cavagion 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 02/2008


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: corvina 65%, rondinella 15%, cabernet sauvignon 10%, merlot 10%
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: VILLABELLA – Azienda Agricola Villabella
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Sono passati molti lustri dal tempo in cui il Bardolino era un vino da tutto pasto, beverino e piuttosto semplice, a volte acidulo e scontroso ma sempre fragrante e ideale a tutto pasto. Il suo punto di forza all’estero era il Chiaretto, forse il rosato più noto. Certo era un prodotto di tradizione che identificava le usanze di allora, ma i gusti cambiano e soprattutto il modo di fare vino. Una rivoluzione che ha progressivamente toccato tutte le regioni italiane, non sempre con risultati esaltanti ma comunque funzionali ad un mercato decisamente più esigente. Così il Bardolino, per poter in qualche modo diventare competitivo e desiderabile, ha subito una progressiva metamorfosi soprattutto nella zona “classica”, a partire dal vigneto: selezione dei cloni migliori, rese più basse, sistemi di allevamento più adatti alla qualità come il Guyot. Anche l’uvaggio ha subito modifiche, passando dalle sole uve locali, corvina, rondinella, molinara, negrara e in alcuni casi piccole aggiunte di rossignola, barbera o sangiovese, all’inserimento di uve come il cabernet sauvignon e il merlot, con maggiori prestazioni in colore e spessore gustativo, ma soprattutto con caratteristiche estremamente familiari ai consumatori esteri. La molinara, che è povera di colore, sta progressivamente scomparendo in tutte le tipologie rosse venete. Il Bardolino che si beve oggi è, quindi, indubbiamente diverso, più corposo e con un carattere che si discosta in maniera più o meno evidente da quello di un tempo. La versione Superiore ha ottenuto la Docg nell’agosto del 2001. Il Terre di Cavagion 2005 presenta un colore rosso rubino di buona intensità e compattezza, profumi intensi di ciliegia, lampone, ribes nero, mora maturi, note di ginepro, liquirizia, tabacco e pepe, leggere nuances balsamiche e mentolate. In bocca ha slancio e freschezza, tannino fine e delicatamente astringente, leggera vena sapida e finale di buona persistenza con ritorno fruttato pieno e delicatamente amarognolo. Ad un soffio dalle quattro chiocciole. Da accompagnare a gnocchi al sugo di brasato, agnolotti di carne, grigliata mista, formaggi di media stagionatura.

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