Barbera d’Alba 2004

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2016


ipologia: DOC Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: RIZZI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Avete fatto caso che negli ultimi anni la gradazione alcolica di molte Barbere è divenuta proibitiva? In molti casi si viaggia sui 14-14,5 gradi, cosa che ovviamente pone questi vini non più sul piano della piacevolezza di beva, ma su livelli impegnativi a cui, almeno con questa tipologia, non eravamo avvezzi. La ragione è da ricercare principalmente sulle rese sempre più ridotte, sulle maturazioni più spinte e sul tipo di affinamento. Tutte cose che, con le stagioni che sono divenute sempre più calde, hanno portato ad una certa difficoltà di gestione e contenimento. C’è chi invece ha pensato bene di lavorare con più gradualità senza estremizzare, come la cantina Rizzi: la vigna, esposta a Sud e Sud-Est a un’altitudine che varia dai 270 ai 310 m., è composta di marne calcaree-argillose con venature sabbiose; le piante si sono ben assestate con il passare degli anni (l’anno di impianto risale al 1969) e sono disposte su filari da 4.000 ceppi/Ha, ideali per dare vini di corpo e buona concentrazione ma senza eccessi. E infatti la Barbera d’Alba 2004 ha una buona dose di alcool (13% ma forse un pelino in più), ma assolutamente nei limiti per offrirsi equilibrata e non pesante. Anche il colore, un bel rosso cardinalizio assolutamente non concentrato tanto da evidenziare una buona trasparenza, conferma la scelta di ottenere un vino non estremo. Nel portarlo al naso si fa subito apprezzare per la bella vivacità, per le note appena mature, non marmellatose, di amarena, ciliegia e prugna, i richiami al frutto sono puliti e spingono subito all’assaggio, non prima di aver colto una bella speziatura in formazione e caratteri minerali suggestivi. Al palato non lascia dubbi, è una Barbera di quelle che si finiscono senza quasi accorgersene tanto è buona, con quella sferzata di pepe e freschezza che sembrano sollevare e poi porgerti la frutta rossa composita, croccante, morbida solo quel tanto che serve a dargli equilibrio e piacevolezza. Una Barbera onesta ma affatto banale, dove la mineralità, i richiami alla terra sono testimonianza delle sue doti espressive, mentre il leggero tannino e la spinta acida tipica di questo vitigno (qui per fortuna non soffocata) stimolano a berne ancora senza indugi.

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