Barbaresco CN_Centoundici 2018
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 02/2022
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: ABRIGO ORLANDO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre 50 euro
Ero molto curioso di conoscere questo nuovo Barbaresco di una delle aziende storiche di Treiso condotta da Giovanni Abrigo. Qual è la sua particolarità? Che è ottenuto dal raro biotipo di nebbiolo denominato “Rosé” (gli altri due noti sono Lampia e Michet), raro perché dei tre è quello meno denso e colorato, cosa che in passato lo ha penalizzato fortemente, tanto che veniva usato esclusivamente in blend con gli altri due; ricordo di alcuni produttori langhetti che erano intenzionati a espiantarlo.
Guadagna invece in eleganza, finezza e immediatezza, oggi certamente elementi più desiderati dai tanti appassionati di questo straordinario vitigno. Il biotipo rosé in questione è classificato come CN_111, da qui il nome del vino.
Una sfida, quindi, quella di Giovanni, forte anche del lungo lavoro di sperimentazione effettuato in cantina vinificandolo sempre in purezza, con risultati evidentemente più che soddisfacenti. Del resto i filari di rosé provengono dall’MGA Meruzzano, la seconda per grandezza fra quelle del Barbaresco, e costituiscono un vero e proprio cru al suo interno, posizionato a 350 metri di altitudine con esposizione Sud-Ovest. Qui si trova la famosa “Formazione di Lequio” con le caratteristiche marne bianche, che danno origine a terreni calcareo-limosi.
Condizioni ideali per un nebbiolo più delicato, anche nei tannini, più pronto, ma di grande fascino come questo 2018, ottenuto da uve di quasi trent’anni, che hanno subito una pigiatura soffice e una macerazione sulle bucce di quasi 40 giorni in botte di legno a cappello sommerso.
Dopo la svinatura si è svolta la fermentazione malolattica in tonneaux per un quarto nuove, dove ha continuato l’affinamento per altri 15 mesi. Imbottigliato ad agosto ha trascorso altri 6 mesi in bottiglia prima di essere posto in commercio nei suoi (sigh!) soli 2400 esemplari.
Nel calice ha un delizioso colore rubino trasparente e luminoso, profuma di viole e rose, ciliegia, liquirizia e cenni di cuoio; con il passare dei secondi non si fatica a cogliere una piacevolissima sfumatura agrumata.
L’impatto al gusto non smentisce le attese, rivelando un corpo sensuale, con tannini di trama dolce e non aggressiva, stupisce come i suoi 15 gradi si facciano percepire solo dopo parecchi secondi dalla deglutizione, mentre frutta e spezie si fondono regalando sensazioni di notevole eleganza.
Benvenuto al CN_Centoundici, che va ad affiancare gli altri Barbaresco di casa Abrigo: Meruzzano, Montersino e Rongalio.