Barbaresco Boito 2001

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2006


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: RIZZI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Treiso è uno dei tre comuni (gli altri sono Barbaresco e Neive, più parte della frazione albese San Rocco Seno d’Elvio) coinvolti nella produzione del Barbaresco, vino a Docg che per anni è stato immeritatamente messo in secondo piano rispetto al vicino Barolo. C’è da dire che alcuni produttori hanno tentato per un certo tempo di avvicinarsi nello stile (e nel prezzo) al Barolo, ma per fortuna oggi è un fenomeno abbastanza circoscritto. Perché il Barbaresco ha una propria luce, un carattere che non ha nulla da invidiare al fratello, è semplicemente diverso, come solo il nebbiolo sa essere a seconda della tipologia di terreni dove viene coltivato e alla diversa esposizione ai raggi solari. Le Langhe, per chi non ha avuto ancora modo di conoscerle, sono rappresentate da un susseguirsi di colline “ripiene” di vigneti, con esposizioni e pendenze assai diverse, in alcuni casi anche estreme. Basta farsi un giro in macchina per rendersi conto dello spettacolo di quella macchia verde così perfettamente ordinata. Tutto è stato adeguato alla viticoltura, spesso si incontrano vigneti ad anfiteatro, che assecondano il tortuoso ma sempre armonioso percorso stradale. La cantina Rizzi produce due Barbaresco, il Boito e il Fondetta, oltre ad una Riserva nelle annate meritevoli, ma “in pentola” sta affinando anche il Pajoré 2004, che in futuro potrebbe uscire con una propria etichetta. Il Boito 2001 presenta un colore granato con ricordi rubini, molto bello e caratteristico; il bouquet è davvero affascinante, da vino importante, giocato molto bene tra frutta, spezie e note eteree: suggestivi richiami alla prugna, al lampone e alla ciliegia sotto spirito, si intersecano a note di liquirizia, cuoio, carne, cardamomo, pepe nero, chiodo di garofano. All’assaggio è forte, tannico, molto intenso e avvolgente, di impronta “maschile”, le note di cuoio ritornano subito assieme a quelle di liquirizia e prugna, c’è energia, freschezza, persistenza. Un Barbaresco di carattere, che riesce a trovare una grande eleganza pur nei suoi toni animali e selvatici ed è in grado di evolvere per molti anni. Affrettatevi ad acquistarlo perché ne sono state prodotte solo 5546 bottiglie!

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