Barbaresco Asili Vecchie Viti 2012
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2018
Tipologia: Docg Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ROAGNA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre 50 euro
Magia. Esiste. Credevo che fossero solo stupide credenze, superstizioni antiche, invece esiste, eccome! Per alcune ore non ho più sentito la gravità terrestre. E ne ho approfittato. Mi sono librato come un drone su quello straordinario anfiteatro che è l’Asili, uno dei cru più affascinanti di Langa. Lo avevo visto tante volte, ma mai così, dall’alto, così ho potuto apprezzarne meglio la forma, le ripartizioni, le sfumature di colore.

Tutto questo è accaduto come ho accostato al naso il Barbaresco Asili Vecchie Viti 2012 di Roagna, un vino sublime, come sono quasi tutti quelli prodotti da Luca, chi più chi meno. Questo viene da una particella dell’Asili di soli 0,22 ettari, da cui ha ottenuto 1220 bottiglie. Punto.

E qui il nebbiolo mostra la sua classe infinita, una trama olfattiva di profondità estrema, tutte le incredibili sfumature sono tanto nitide quanto ben fuse fra loro, come un piatto raffinato d’autore. Non voglio elencarle, non voglio fare la degustazione tecnica, non ha alcun senso in questo caso, siamo oltre. Di fronte a un dipinto magistrale si rimane semplicemente incantati, è lui che comanda, è lui che ha il potere di rimuovere tutte le tue abituali difese esistenziali, i muri faticosamente eretti per gestire le difficoltà della vita. “Fidati di me, con me puoi aprirti”, sembra sussurrarmi all’orecchio, e io gli credo, per forza, come resistergli. E perché poi. E quando lo accosto alle labbra e lo assaggio, non ho più dubbi sulla differenza che c’è fra un buon lavoro e un capolavoro.
Un vino così è oltre, fuori scala, non giudicabile, non confrontabile, semplicemente immenso e irripetibile. Sipario.