Atina Cabernet Realmagona 2013

Atina Cabernet Realmagona 2013 La FerrieraDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2018


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon 85%, syrah 15%
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: LA FERRIERA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Quando si pensa a un territorio dove l’influenza bordolese ha fortemente trasformato la cultura vitivinicola locale, viene subito in mente Bolgheri, il marchese Incisa e il Sassicaia. In realtà c’è un altro luogo dove è avvenuto il medesimo cambiamento, ed è l’area del Frusinate dove si sviluppa la Doc Atina, ovvero la Val di Comino. Infatti è dal lontano 1860 che l’agronomo Pasquale Visocchi introdusse alcune varietà d’oltralpe come cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e syrah, alle quali si aggiunsero malbek, gamay, pinot nero, sémillon, sauvignon, chardonnay e pinot bianco.
L’opera del Visocchi, anche attraverso la creazione di un campo sperimentale in località S. Michele, fu fondamentale per il miglioramento della produzione vitivinicola della zona, che era basata principalmente su vitigni e forme di allevamento tradizionali (la storia vitivinicola della Val di Comino ha origini antichissime, sin dall’epoca dei Romani). Si può dire, quindi, dopo oltre 150 anni, che quelle varietà hanno acquisito la “cittadinanza” di vitigni autoctoni. La Doc Atina è stata riconosciuta nel 1999 e sono molte le aziende che producono vino nel territorio, una di queste è La Ferriera, il cui nome vuole ricordare il legame con il passato. Infatti quella che oggi è una delle più interessanti aziende vinicole, nacque nel 1858 come Realmagona (a cui è dedicata una linea di vini), uno stabilimento di fusione del ferro inaugurato dalla Reale Famiglia dei Borboni.
Oggi Luigi Mancini con la sua famiglia porta avanti questa piccola ma interessante realtà, con il supporto enologico di Riccardo Cotarella. Il Realmagona, Doc Atina Cabernet, è ottenuto da cabernet sauvignon e syrah, subisce una macerazione di circa 18 giorni e trascorre almeno un anno in barriques di Never nuove.
Nel calice emerge subito un colore rubino intenso e profondo, il bouquet si schiude senza fatica mostrando un corredo espressivo che viaggia su tonalità fruttate ampie di prugna, mora, mirtillo, accompagnate da note di cardamomo, cannella, grafite, ginepro, ematite e tabacco.
Il piccolo legno appare ben integrato anche al gusto, dove i cenni vanigliati e boisé sono davvero delicati; colpisce per l’ottima vena acida e una struttura non debordante ma ben calibrata, il tannino necessita ancora di un po’ di tempo per smussarsi del tutto, ma nel complesso è un vino intenso e piacevole, dalle ottime possibilità evolutive.

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