Amarone della Valpolicella Famiglia Pasqua Riserva 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 06/2016


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: corvina 60%, rondinella 25%, oseleta 10%, corvinone 5%
Titolo alcolometrico: 15,5 %
Produttore: PASQUA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Difficile che qualcuno non abbia mai sentito nominare l’azienda Pasqua, una delle famiglie più importanti e rappresentative della produzione vinicola del Veneto; tutto ha avuto inizio nel 1925 quando i fratelli Natale, Riccardo, Umberto e Nicola hanno intrapreso l’attività produttiva fondando la Pasqua Vigneti e Cantine a Verona. Oggi la famiglia è giunta alla terza generazione e dispone di oltre 200 ettari vitati di proprietà ma ne controlla un migliaio, la produzione è rivolta quasi per il 70% al mercato estero, rappresentato da quasi 50 Paesi. Questa Riserva 2006 di Amarone della Valpolicella è nata per festeggiare il 90° anniversario dalla nascita dell’attività, prodotta in soli 1925 esemplari, esattamente quelli corrispondenti all’anno di fondazione. Ovviamente per questo vino è stata fatta una accurata selezione delle uve, le classiche varietà che vedono al centro la corvina, accompagnata da rondinella, oseleta e corvinone. Dopo il caratteristico appassimento in fruttaio, durato quattro mesi, gli acini hanno perso quasi il 40% del loro peso per via dell’evaporazione dell’acqua, con il seguente aumento della concentrazione di tutte le componenti: zuccheri, aromi, fenoli. A fine processo è stata eseguita la diraspatura poi la pigiatura, il mosto fiore è stato trasferito nei vinificatori per una macerazione pre-fermentativa a bassa temperatura per circa una settimana. Successivamente è stata innestata la fermentazione alcolica alla temperatura di circa 22° C, per 30-40 giorni. Al termine il mosto è stato separato dalle bucce e dopo una settimana, è stato travasato e veicolato per caduta in barriques e tonneaux di rovere nuovi, dove è avvenuta la fermentazione malolattica. La maturazione in legno si è protratta per 26 mesi, a cui è seguito un periodo di affinamento in bottiglia. Chi come me è abituato a degustare l’Amarone sa che, mediamente, la gradazione di questo vino è andata crescendo negli anni fino a livelli davvero estremi, a volte superando anche i 17° alcolici, questa riserva invece si attesta sui 15,5, un valore assolutamente coerente e rassicurante, merito probabilmente anche di un’annata decisamente equilibrata. Versato nel calice appare immediato il colore rubino intenso e profondo, mentre il bouquet è decisamente accattivante, con la componente eterea imbrigliata nell’abbondante zona fruttata, confettura di amarene, visciole e more, che lascia comunque spazio ad una speziatura fine e ben integrata, non senza slanci balsamici, di tabacco e cacao. Al palato sprigiona tutta la sua ricchezza, senza però appesantire il sorso, grazie anche ad una giusta vena acida che conforta la polpa matura, l’inserimento di una evidente nota di liquirizia rende le sensazioni complesse e suggestive. Un Amarone indubbiamente vincente, sapido, profondo ed epurato dai fin troppo frequenti eccessi, di alcol, residui zuccherini e opulenze.

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