Amarone della Valpolicella Classico 2016
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2021
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: corvina 47%, corvinone 39%, rondinella 6%, altre uve locali 8%
Titolo alcolometrico: 16,5%
Produttore: BRIGALDARA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Il primo dei due Amarone della Valpolicella proposti da Brigaldara è un “Classico”, di nome e di fatto: nasce da uve raccolte nei vigneti situati nel cuore dell’area storica della Valpolicella, all’imbocco della vallata di Marano. Solo i grappoli più spargoli e meglio esposti vengono dedicati a questa produzione, selezione accurata in vigna, rigorosa e maniacale gestione dell’appassimento, lo stesso si protrae per circa 4 mesi, al termine dei quali avviene la vinificazione, in questo modo la buccia ha la possibilità di cedere tutte le componenti più nobili in essa contenute. Le uve che compongono il blend di questa etichetta sono: corvina 47%, corvinone 39%, rondinella 6%, più un saldo dell’8% di altre cultivar allevate da sempre, crescono su suoli prevalentemente argillo-sabbiosi con un substrato di tufo che permette alle radici di trovare la giusta umidità anche nelle annate più siccitose.
Vigneti allevati a pergola veronese in Brigaldara, impiantate tra il 1980 e il 2010, esposti a 250 mt /s.l.m, un totale di 10 ettari con resa paria a 4.000-5.000 ceppi/ha. La vendemmia è manuale e viene svolta durante la seconda metà di settembre con selezione delle uve direttamente in vigneto, le stesse vengono successivamente lasciate appassire in cassetta e riposte in fruttaio. La vinificazione in rosso successiva assicura il contatto delle bucce per l’intero processo fermentativo e l’estrazione del colore è favorita da 2 rimontaggi quotidiani e un délestage a metà fermentazione.
Un Amarone di stampo classico testimone di una tradizione immutata, l’affinamento avviene in botti di legno per almeno 3 anni di cui 12 mesi in piccole botti e 2 anni in legno grande. 16.5 % vol., pH 3.25, estratto secco 34.3, residuo zuccherino 1.8. L’annata 2016 è stata straordinaria anche da queste parti è un fatto insindacabile, dunque ciò che colpisce maggiormente, a cominciare dalla tonalità cromatica squillante, rubino caldo con lievi sfumature granato a bordo bicchiere, è la vivacità del frutto, vero leitmotiv di Brigaldara: ciliegia, susina rossa, lampone disidratato e pennellate floreali di viola leggermente appassita e geranio; si fa largo la spezia dolce, accompagnata da erbe officinali, dunque noce moscata, cannella, cacao e genziana. Con lenta ossigenazione caffè tostato e liquirizia dolce. Un gran bel naso che evolve a distanza di ore con estrema disinvoltura.
In bocca manifesta un virtuosismo caratterizzato da una piacevole sensazione glicerile controbilanciata da guizzi sapidi, tannino dolce e presente, freschezza che rimanda ai frutti descritti e una piacevole sensazione ammandorlata sul finale che invoglia la beva; immancabile la traccia di calore derivata dal notevole grado alcolico, tuttavia ben digerito.
Vicinissimo alla quinta chioccola, ottimo su un piatto di spezzatino di cervo con polenta.