Alto Adige Lago di Caldaro Scelto Classico Bischofsleiten 2015

Schiava Castel SalleggDegustatoreAndrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2017


TipologiaDOC Rosso
Vitignischiava
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: CASTEL SALLEGG
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Il mio amore per l’Alto Adige è incondizionato, lo ammetto. Dai bianchi speziati ed aromatici della zona di Termeno, ai vitigni più a Nord d’Italia situati nel comprensorio della Valle Isarco, vini dal profilo austero di grande finezza e complessità. La passione e la serietà di questi viticoltori incontra qui una natura generosa che offre loro un territorio altamente vocato.
Molte le differenze che contraddistinguono dunque il territorio altoatesino, oggi al contrario vi parlerò di un vitigno a bacca nera che amo particolarmente, coltivato in una delle zone più famose e storiche del comprensorio, dove si producono vini rossi di particolare pregio, il Lago di Caldaro.
Qui, la Schiava o Vernatsch in lingua tedesca, si esprime nel migliore dei modi, non ci sono dubbi.
La cantina che ho scelto è Castel Sallegg, con sede a Caldaro in provincia di Bolzano, una tra le realtà che sta maggiormente puntando su questo interessante vitigno autoctono, riscuotendo successi a livello nazionale.
Assieme a Danila, la mia ragazza, abbiamo visitato la cantina durante quest’inverno, colgo l’occasione per ringraziare l’enologo e responsabile Matthias Hauser per la piacevole chiacchierata e per il tempo che ci ha dedicato.
Le viti di Castel Sallegg sono comprese tra i 230 e i 550 metri di altitudine e sono situate in una posizione ottimale attorno al Lago di Caldaro in terreni composti, a seconda delle varietà coltivate, da sabbia, argilla e ghiaia di arenaria.
Ma veniamo al vino che mi ha maggiormente conquistato: manto rubino vivace con riflessi granato, stupenda trasparenza, vivacità di colore. All’olfatto inebria tanta è l’eleganza, note floreali di iris, piccoli frutti rossi quali lampone e ribes, melograno, con ossigenazione mela rossa, spezia fine, pepe nero, note mentolate ed un finale di foglia di tabacco e liquirizia dolce.
Il palato è elettrizzante per freschezza, la coerenza dei frutti rossi al palato ne allunga il finale che, nonostante la media struttura, è davvero lungo ed appagante. Ciò che convince maggiormente è la bevibilità e la “golosità” di questo vino, che mi sento di consigliare come valida alternativa ad un bianco soprattutto in questa stagione, magari servito a 14-16 °. Grande rapporto qualità prezzo, in cantina non supera i 9 euro.
Gli abbinamenti gastronomici possono essere molteplici data la media struttura, la morbidezza e le doti di freschezza di questo vino, ma servito in abbinamento ad un Cacciucco alla livornese perderete letteralmente la testa, provare per credere.
Tornerò presto a parlare di Alto Adige, statene pur certi, allo scopo di valorizzare l’impegno costante di aziende come Castel Sallegg, ce ne sono davvero un’infinità dunque restate sintonizzati.

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