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Albugnano Superiore Oltre 500 2017

Albugnano Superiore Oltre 500 2017 Orietta PerottoDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2022


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: ORIETTA PEROTTO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 20 euro


È la volta di una giovane Azienda, nata nel 2015 all’interno del territorio astigiano dell’Albugnano Doc, e capitanata da Orietta Perotto che le dà il nome. La nostra protagonista nutre un amore incondizionato per il territorio dov’è cresciuta, tanto da sfruttare la piccola Doc piemontese, istituita nel 1997, per avviare la sua attività vitivinicola a conduzione familiare; inoltre nel 2017 diviene socio fondatore dell’Associazione Albugnano 549.
Orietta deve molto all’insegnamento dei suoi nonni, coloro che più di tutti le hanno tramandato la passione per queste colline dell’Alto Monferrato, e soprattutto l’importanza del rispetto del territorio circostante caratterizzato da una biodiversità a tratti davvero stupefacente. Il suo nebbiolo viene allevato a controspalliera guyot all’interno del comune di Albugnano; le vigne sono state impiantate nel 2000, poste a un’altitudine che supera i 500 metri sul livello del mare, molto interessante la tipologia di terreno caratterizzato da una componente di marna miocenica con affioramenti di tufo. Vendemmia effettuata a ottobre, il periodo ovviamente dipende dall’annata, in cantina si inizia con una pigia-diraspatura molto delicata, lo scopo è non torturare il raspo. La fermentazione inizia lentamente e la macerazione, a cappello sommerso, dura 10 giorni ad una temperatura di 28°C. Dopo la svinatura solitamente avviene la malolattica, il vino affina in toneaux di rovere da 500 l per circa 18 mesi più un altro mezzo anno in bottiglia prima della messa in vendita.
Si presenta in veste granata, tonalità calda e discreta trasparenza. Al naso, dopo l’iniziale sprint incentrato su frutti maturi quali susina nera, amarena e more, suggestioni di sottobosco frammiste a una spezia dolce-piccante caratterizzano di gran lunga il quadro olfattivo che spicca per intensità ma al contempo garbo.
La consueta morbidezza, data da un millesimo caldo e generoso, è presto ravvivata da una sferzante acidità che nel territorio di Albugnano è materia assai nota, d’altronde allevare vigne a queste altitudini significherà pur qualcosa. Il finale sfuma leggiadro nonostante i 15% vol., tuttavia è un sorso incisivo, dotato di buona sapidità e un retronasale coerente a quanto riscontrato al naso.
Non teme abbinamenti importanti, su tutti vedo una guancia di manzo brasata contornata da cipolline borettane e purè di patate. Quattro chiocciole pericolosamente vicine alla quinta, lo riassaggerò tra un paio d’anni per capire se l’avrà conquistata.

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