Albugnano Superiore Nebula 2017
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2022
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: NEBBIA TOMMASO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 20 euro
Tommaso Nebbia è un’altra giovane azienda vitivinicola nata di recente, 2016, facente parte dell’Associazione Albugnano 549 e situata all’interno del comune omonimo. La stessa vanta tuttavia un’esperienza che ripercorre tre generazioni, epoca in cui il bisnonno di Tommaso, Giuseppe, già muoveva i primi passi tra i filari di queste colline a confine tra la provincia d’Asti e quella di Torino, caratterizzate da un terreno di marna miocenica con affioramenti di tufo e poste a un’altitudine di oltre 500 metri.
L’Albugnano Superiore Nebula 2017 che mi appresto a descrivere, prodotto con il 100% di nebbiolo allevato a guyot, deriva da un vigneto impiantato 22 anni fa. Vendemmia svolta a ottobre, una volta selezionate le uve vengono diraspate e pigiate, poste quindi in vasche d’acciaio termo controllate per la fermentazione; ben 15 giorni di macerazione, successivamente svinatura ed al primo travaso viene svolta la fermentazione malolattica. Affina 18 mesi in barrique e viene imbottigliato solitamente in autunno. Granato incantevole, chiaro, di media trasparenza e notevole estratto, riflessi mattone a bordo bicchiere.
Naso sulle prime austero, riservato, non si concede con esuberanza, al contrario mostra tutta una serie di sfumature che fanno pensare al nebbiolo allevato ai piedi delle Alpi. In sequenza, e pregevole fusione, erbe officinali, rabarbaro e rosolio su scorza di arancia disidratata e ribes, foglie di tabacco e un netto sentore di roccia calda al sole; chiude su ricordi di grafite e un velo di smalto.
In bocca è teso, succoso, dominato da una verticalità gustativa che incamera solo l’aspetto vincente del millesimo, a voler dimostrare che il nebbiolo allevato con maestria sopra dei 500 metri non soffre più di tanto l’annata torrida. Ciò che cattura la mia attenzione è l’assenza d’alcol nonostante i 14,5 % vol., il finale nettamente salino – e dal frutto opportunamente maturo – lo stesso fa da contraltare all’esordio in un crescendo di profondità che ben si presta a svariati abbinamenti a base di carne, tra cui un buon piatto di spezzatino di manzo con funghi cardoncelli. A un soffio dalla quinta chiocciola, una gran bella scoperta.