Aglianico del Vulture Alberi in Piano 2013

20160419130136_alberi-in-piano-2013-il-passoDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@

Data degustazione: 04/2016


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CANTINA IL PASSO – di Grimolizzi Raffaele
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Nuove realtà emergono in quella piccola regione che è la Basilicata, l’unica che in occasione del recente referendum sulle trivelle ha avuto un’affluenza superiore al 50%, la popolazione lo sa bene, sta vivendo sulla propria pelle i danni che sta facendo l’estrazione del petrolio, terra in gran parte coltivata, che ha bisogno di acqua per irrigare, acqua pulita, perché il frutto della terra deve darci nutrimento e non possiamo permetterci di perderlo a causa dell’inquinamento. Fa piacere sapere che c’è gente che investe nel vino, che ci crede e lavora seriamente, come questa piccola azienda di Barile, da oltre un secolo dedita all’agricoltura, olivi e cereali, e che ora ha anche la vigna, rigorosamente ad aglianico, da cui ottiene un solo vino, testimone assoluto della cultura vitivinicola lucana. Ad aiutarlo c’è il bravo enologo Fabio Mecca, di cui vi ho più volte raccontato; Alberi in Piano è un’altra sua creatura, nasce da un vigneto di 4 ettari con viti di 35 anni. Dopo un’attenta vendemmia le uve vengono ulteriormente selezionate sul nastro trasportatore, poi i grappoli vengono pigiadiraspati dolcemente. Il mosto con le bucce viene messo in fermentini termocondizionati, la fermentazione dura circa 15 gg a temperatura costante di circa 28°. Durante l’intera fase di fermentazione vengono eseguiti 3 rimontaggi giornalieri. Successivamente il vino viene travasato in vasca d’acciaio dove riposerà per circa 2 mesi, per poi essere trasferito in tonneaux nuovi dove svolgerà la fermentazione malolattica ed un successivo affinamento per circa 18 mesi in legno. Ha un bel colore rubino luminoso con venature porpora, accostato al naso rivela note di prugne e lamponi maturi, piacevoli richiami floreali, ginepro, erbe mediterranee, pepe, accompagnati da una sottile vena minerale. Al palato rivela una grande freschezza e un tannino fine e quasi soffice, la forte vena sapida e un frutto vivo e carnoso stemperano un legno ancora non del tutto assorbito, ma abbiamo a che fare con un vino giovanissimo, proiettato verso un lungo futuro, su questo non ho dubbi. Un’altra azienda lucana da ricordare.

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