Abruzzo Pecorino Bianchi Grilli per la testa 2018
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2022
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: pecorino
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: TORRE DEI BEATI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 16 a 20 euro
Vino BIO: sì
Se mi aveva ammaliato il “Giocheremo con i fiori”, con il “Bianchi Grilli per la testa” 2018 entriamo in una condizione di pura estasi. Devo dire che i nomi dati a questi vini da Adriana Salasso e Fausto Albanesi sono davvero piacevoli e danno anche un’idea della visione che hanno per il loro lavoro e la loro terra.
Come ho detto anche in altre occasioni, il Pecorino è un vitigno che, forse per il nome stesso, ha stimolato un certo interesse, ma trovarne di veramente buoni, con una propria personalità, non è così frequente.
Torre dei Beati è sicuramente una delle aziende di riferimento e questo 2018 lo conferma in pieno, nasce da un piccolo vigneto di 0,5 ettari impiantato nel 2005 su terreno argilloso-calcareo con substrato sabbioso, situato a 300 metri di altitudine ed esposto a Est, allevato a controspalliera con potatura a Guyot, con una resa di soli 40 Hl per ettaro. Dopo la fermentazione rimane a contatto con i lieviti per 11 mesi in barriques usate, cui segue un affinamento di 8 mesi in bottiglia.
Ha un colore oro intenso e luminoso, il bouquet richiama un frutto maturo e articolato, dalla pesca alla nespola, passando per pera e susina, intarsiato da intriganti effluvi di erbe aromatiche, emerge anche una componente agrumata molto fine, cenni di miele di acacia e cedro su una base quasi gessosa, calcarea.
L’assaggio rivela freschezza e, soprattutto, una spiccata vena sapida, il frutto torna avvolgente e sempre con quella piacevole balsamicità data dalle erbe aromatiche (salvia e rosmarino), il finale è di ottima persistenza, molto pulito e stimolante.
Non manca di una certa struttura e buona componente alcolica, che gli permette di tenere botta con lu vrudatte vastese, il brodetto di pesce (almeno sei varietà), con sugo, peperoni, aglio, peperoncino e inevitabili varianti, volendo può essere mangiato con la pasta o con il pane.