‘A Nutturna 2008

alcantara_anutturnaDegustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2016


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: grecanico 85%, Gewürztraminer 10%, altri vitigni 5%
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: AL-CANTÀRA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Siamo ad altezze che nella maggior parte dello Stivale sono assolutamente proibitive per la vite, le vigne si trovano parte in Contrada Nave (ad una quota di ben 1.000 metri) e parte in Contrada Feudo S.Anastasia (750 metri s.l.m.), tra Bronte e Randazzo. Per chi, come me, ha avuto modo di percorrere la strada che costeggia l’Etna, il paesaggio è a tratti quasi spettrale nei versanti dove il vulcano ha trovato i canali per le sue colate laviche; di fatto ci sono solo sterpaglie bruciate o secche, erbe aromatiche e…vigneti! Qui la forma di allevamento classica è quella ad alberello, adagiato a spalliera con una potatura a doppio cordone speronato con tre e quattro speroni per ceppo. La densità e la resa chiariscono subito la filosofia aziendale (l’enologo è Vincenzo Angileri e l’agronomo Nunzio Puglisi): 8.900 ceppi per ettaro per una resa media di 40hl. Come per il “Luci Luci” le uve che compongono questo vino vengono raccolte interamente a mano e poste ancora integre in una cella frigo alla temperatura di -2° C, in questo caso per una quindicina di giorni, inoltre parte del vino si beneficia di un periodo di sosta in barrique per circa un anno a contatto con le fecce fini. Eccolo nel calice, di colore giallo oro con evidenti venature verdognole, naso più “rotondo” del Luci Luci, con toni di frutta e miele, ananas, albicocca, ancora cedro, miele di zagara, erbe aromatiche ma anche fiori, in particolare ginestra e quella mineralità che non manca mai, che sa proprio di pietra lavica, di gesso. Al palato mostra una struttura decisa, grande freschezza che si fonde a dolcezza, le sensazioni di miele e frutta che vira verso le note secche gli donano una sensazione complessa e avvolgente, senza che si perda traccia della carica espressiva della terra, anche perché, bisogna dirlo, il dosaggio del legno è davvero perfetto, senza eccessi né rischiosi appiattimenti espressivi. La persistenza non gli manca, né la capacità di evolvere per anni.

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