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A.A. Sauvignon Flora 2019

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2022


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: sauvignon
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: GIRLAN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 23 a 26 euro


Concludiamo, almeno per il momento, la lunga carrellata di vini dedicati a Cantina Girlan di Cornaiano (BZ) mediante un’altra cultivar d’origine francese – il sauvignon – che nel corso dei decenni ben si è adattata alle spettacolari colline tirolesi protette da alcune delle vette più importanti d’Europa.
La linea è sempre Flora e l’annata la 2019, millesimo sempre più convincente tanto nei bianchi quanto nei rossi. Le uve, e sia ben chiaro vengono utilizzate solo le migliori, provengono da tre sottozone: Girlan, Montiggl e Eppan Berg situate a 500 m s.l.m. L’equilibrio del vino, e la conseguente stoffa, è derivato senza ombra di dubbio dalla sapiente combinazione dei diversi terreni d’origine composti rispettivamente da argilla, calcare e ghiaia.
Vendemmia manuale, breve macerazione e pigiatura a grappolo intero, sfecciatura per sedimentazione naturale del mosto; la fermentazione avviene a temperatura controllata in tini d’acciaio inox, affina per 8 mesi: in parte nello stesso materiale e in parte in grandi botti di rovere, nessuna malolattica svolta. Il carattere del vino è lontano anni luce dai classici stereotipi “verdi” legati all’uva sauvignon, si presenta in veste paglierino piuttosto scarico e tonalità “nordica”, buona consistenza.
Al naso offre diverse sensazioni che vanno dal frutto spigliato e fresco di kiwi e melone d’inverno, alla scorza di pompelmo, sambuco e ortica su svariate erbe aromatiche tra cui salvia e timo limone. Con lenta ossigenazione, e lieve aumento di temperatura, affiora ancora una volta la grande appartenenza al terroir mediante un sospiro di calcare, pietra polverizzata e leggero smalto; gran bella evoluzione anche a distanza di 24 ore.
In bocca è nettamente fresco, l’acidità è in perfetta sinergia con l’impronta salina, il tutto in un crescendo di morbidezza e succo in grado di creare un insieme già piuttosto equilibrato tuttavia lontano anni luce dal suo apice. Quattro chiocciole abbondanti, come il numero di canederli con spinaci e formaggio – spadellati con burro e salvia – contenuti all’interno del mio piatto; l’ennesimo abbinamento dovuto.

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