Garganega Traccia di Bianco 2024
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2026
Tipologia: IGT Veneto Bianco
Vitigni: garganega
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: LE FRAGHE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 24 a 27 euro
La sequenza di vini presentata da Matilde Poggi, titolare dell’azienda vitivinicola Le Fraghe inizia da un bianco, anzi, parafrasando il nome in etichetta, da una Traccia di Bianco, segnata dal carattere dell’uva garganega, tra le più diffuse e amate cultivar della provincia veronese.
Le vigne, esposte a sud a 190 metri di altimetria, sono situate in località Camporengo – nel comune di Cavaion Veronese – e sono state piantate 29 anni fa. Ritroviamo terreni morenici ricchi di componenti minerali che beneficiano dell’influenza mitigatrice del lago di Garda. Le brezze che percorrono quotidianamente l’area contribuiscono a preservare freschezza e integrità aromatica, caratteristiche che ritroviamo costantemente nel bicchiere, lo vedremo in seguito. L’uva viene raffreddata in cella frigo per una notte e successivamente pressata direttamente intera, senza diraspatura. La fermentazione spontanea avviene in serbatoi di cemento a 18 °C; conclusa la fermentazione, il vino, non filtrato, rimane sulle proprie fecce fini per dodici mesi.

Si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi verdi e una buona consistenza. Al naso spiccano note fruttate, mediamente mature, di albicocca e pesca bianca nettarina, con un lieve accento di zafferano e pietra focaia/idrocarburo che diverrà più intenso grazie al prolungato affinamento in cantina. È un vino che non ha paura d’invecchiare qualche anno, s’intende.
Apprezzo soprattutto la sinergia tra freschezza e sapidità al palato, ben proporzionate tra loro, in grado di regalare un sorso che si distingue anche per digeribilità e coerenza. Profondo ed elegante il finale. L’ho abbinato ad un merluzzo con patate, olive nere e cipolla di Tropea, sfumato con lo stesso vino. Quattro chiocciole ad un passo dalla quinta.