Bianco Listrice 2024
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2025
Tipologia: IGT Toscana Bianco
Vitigni: trebbiano 50%, malvasia del Chianti 50% (percentuali variabili secondo l’annata)
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: Bibbiano
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 18 euro
Vino BIO: sì
Centosessanta anni di storia, stessa famiglia da quel 21 marzo 1865 in cui Bibbiano fu acquistata. Una visione fortemente rispettosa della natura, da oltre quarant’anni solo prodotti di origine organica in vigna, una visione biologica che non nasce certo da intenti commerciali e che testimonia come i fratelli Marrocchesi Marzi abbiano raccolto gli insegnamenti di Pier Tommaso Marzi e il grande Giulio Gambelli.
Siamo in un territorio dove la vigna è affratellata al bosco, alla biodiversità, l’arrivo delle nuove tecnologie non ha modificato i principi su cui l’azienda si fonda da sempre, lontana da mode e facili percorsi, qui si coltivano solo uve autoctone e si fa tantissima ricerca con il fondamentale supporto del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze, con cui sono stati selezionati i migliori terreni e suoli, le migliori esposizioni, registrati i cloni storici di sangiovese grosso. Oggi l’azienda gode del contributo enologico di Maurizio Castelli.

Listrice è un vino bianco IGT, frutto dell’unione di due varietà a bacca bianca tipiche del territorio, trebbiano toscano e malvasia del Chianti, provenienti dal versante di Montornello (vedi mappa). Il terreno è calcareo-argilloso e misto alberese, l’esposizione Sud-Ovest e Nord-Est, vinificazione e maturazione solo in acciaio, poche migliaia di bottiglie per un bianco che vuole prima di tutto essere apprezzato per bevibilità e sincerità espressiva.

Il connubio tra i due vitigni è subito evidente nei profumi agrumati, freschi, di erbe e fiori d’arancio, si coglie l’uva spina, la pesca bianca, l’arancia gialla, la mandorla.
Man mano che sale di temperatura si distende e schiude sempre più, rivelando all’assaggio una vena sapida stimolante e una sensazione balsamica molto piacevole, la gradazione contenuta (12,5) contribuisce a rendere il sorso appetibile e senza spinta calorica percepibile; un bianco che ha tutte le carte per piacere, anche grazie al prezzo decisamente onesto, attorno ai 15 euro. Quattro chiocciole abbondanti.