Barbera d’Alba Trevìe 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2025
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: VIETTI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 20 a 25 euro
Ci avviciniamo al clou della stagione autunnale, la mia preferita per degustare vini rossi. Quale migliore occasione, dunque, se non quella di continuare a parlare della gamma prodotta dall’azienda Vietti di Castiglione Falletto, splendido borgo situato nel cuore della Langa del Barolo. In questo articolo, dedicato alla loro nuova avventura tra le colline del Timorasso, raccontiamo a grandi linee la storia di questa celebre cantina piemontese, storicamente appartenuta alla famiglia che la dà il nome. Dal 2016 è passata totalmente nelle mani del magnate americano Kyle Krause, presidente e CEO di Krause Holdings Inc. nonché di famiglia materna italiana. Il suo Gruppo ha continuato con determinazione il percorso iniziato dai suoi predecessori alla fine del 1800. Dopo aver assaggiato i sei vini, le cui recensioni verranno pubblicate prossimamente, ne sono convinto ancor più di prima.
Iniziamo dal primo, ovvero il Barbera d’Alba Trevìe 2023 prodotto mediante uve omonime provenienti da vigneti siti in Castiglione Falletto, Monforte d’Alba, La Morra e altri comuni delle Langhe inseriti nel disciplinare di produzione della DOC Barbera d’Alba, istituita nel 1970. L’età delle viti è di circa 35 anni. La densità media per ettaro è di 4.500 viti con coltivazione a Guyot. Il terreno è di tipo calcareo-argilloso. In cantina la fermentazione alcolica dura circa due settimane ed è effettuata in acciaio con rimontaggi giornalieri. Anche la fermentazione malolattica viene svolta nella medesima tipologia di contenitore. L’affinamento dura circa un anno ed è diviso tra acciaio, barriques e botti varie.
Il barbera è un vitigno molto rigoglioso, dona vini con spiccate doti di freschezza e un tannino quasi sempre nullo, o perlopiù setoso; un gioiello a tavola perché in grado di sostenere svariati abbinamenti gastronomici, spesso anche difficili da proporre. Il Trevìe 2023 brilla all’interno del calice, grazie ad un manto rubino accesso con unghia violacea; mostra media consistenza. Profumi spiccati di ciliegie mature e violetta, un lieve ricordo di vaniglia e note di cosmesi frammiste a toni boschivi, financo balsamici. In bocca è un vino scattante, stilizzato, ricco in acidità ben supportata da un centro bocca per nulla banale altresì sapido. Il finale è lievemente ammandorlato. Buonissimo. Quattro chiocciole belle pienotte. Pasta al forno vegetariana con melanzane e pecorino siciliano mediamente stagionato.