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Falanghina Levata 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
08/2025


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: falanghina
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: MONSERRATO 1973
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 13 a 16 euro
Vino BIO: sì


Sono passati due anni esatti da quando ho recensito questa Falanghina, millesimo 2020, cosa vuoi che sia cambiato in un lasso di tempo così breve… E invece no! Evidentemente la famiglia Zecchina non è abituata a sedersi sugli allori, tutto è suscettibile di cambiamenti, migliorie, evoluzioni, altrimenti fare vino finirebbe per diventare una routine come tante altre.
Così il Levata 2024 ha un volto diverso: Se prima tutta la massa veniva vinificata e maturata in acciaio, ora il 50% preferisce l’anfora, che subentra già nella fase di fermentazione, dove rimane a contatto con le proprie bucce per 5 giorni, per poi affinare sulle fecce fini per almeno 4 mesi.

Falanghina 2024 Monserrato 1973

Il colore si attesta sul giallo paglierino luminoso, accostato al naso rivela tutta la sua gioventù in una trama piacevolmente agrumata, i profumi sono nitidi e davvero piacevoli, affiora anche la susina, l’uva spina, note di fiori di campo, tè bianco, cenni di salvia, un bel profilo per una falanghina.
All’assaggio impressiona per la notevole grinta, ha freschezza ma soprattutto sapidità, una trama avvolgente e succosa che ti invita a berne ancora, una persistenza importante, continua, anche dopo parecchie decine di secondi. L’alcolicità contenuta la rende perfetta per l’estate, magari accanto ai “ruspitieddi” (frittelle lievitate con fiori di zucca e/o alici), ma anche con una frittata di cipolle farebbe la sua figura. Quattro chiocciole alte.

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