Colli Tortonesi Timorasso Derthona 2022
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2025
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: Timorasso
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: BOVERI LUIGI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 16 a 22 euro
La famiglia Boveri, titolare della cantina omonima con sede in frazione Montale Celli del comune di Costa Vescovato, ha puntato tutto sui Colli Tortonesi in un’epoca in cui la zona dell’alessandrino veniva descritta come la “Cenerentola” della regione. Il Timorasso che mi appresto a descrivere è un omaggio alla città di Tortona, chiamata anticamente Dertona, da sempre un’importante zona di confine che ha visto l’alternarsi di diverse civiltà. Considerata stazione di posta lungo la Via Postumia, determinava un’importante arteria commerciale. Intorno al 120 a.C fu eletta colonia romana.
Non è un caso che ai giorni nostri – la menzione Derthona – lo afferma il Consorzio tutela vini Colli Tortonesi – ha l’onere di promuovere e salvaguardare i vini del territorio per arrivare a una maggiore salvaguardia e riconoscibilità del nostro prodotto, che da anni aumenta in modo esponenziale la propria visibilità e autorevolezza all’interno dei nostri confini e fuori di essi –. Il tempo ha dato ragione all’intuito di Luigi, che oggi è al timone di un’azienda composta da 28 ettari vitati, di cui 10 di proprietà, su terreni così suddivisi: 18 ettari a bacca rossa e 10 a bacca bianca.
La prima annata del Colli Tortonesi Timorasso Derthona è stata prodotta nel 2005. Uve 100% timorasso allevate su terreni marnosi/calcarei e argillosi/calcarei, esposti a sud est a 250 metri sul livello del mare. In cantina si parte da una pressatura soffice e fermentazione del mosto limpido a 18-20°C. L’affinamento avviene in autoclave per un anno circa con frequenti bâtonnage, riposa altri 12 mesi in bottiglia prima della messa in vendita.
Paglierino intenso, vivace, mostra buon estratto. Dapprima ricolmo, al naso, di guizzi agrumati piuttosto dolci, avverto anche l’albicocca matura ed effluvi minerali quali pietra focaia e smalto; con lenta ossigenazione tutta una serie di erbe aromatiche onnipresenti nella costa ligure di ponente. La 2022 verrà ricordata come una tra le annate più calde del millennio; dunque, si avverte un certo spessore pur tuttavia supportato da una freschezza vibrante e una sapidità al momento in netto vantaggio rispetto alle altre componenti gustative. Un vino in divenire che raggiunge pienamente la quarta chiocciola. Orata al forno con patate al rosmarino e aglio fresco.