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Lambrusco di Sorbara Rimosso 2020

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
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Data degustazione: 06/2025


Tipologia: DOC Rosso Frizzante Secco
Vitigni: lambrusco di Sorbara
Titolo alcolometrico: 11,5%
Produttore: CANTINA DELLA VOLTA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 14 a 18 euro


Il mondo del Lambrusco è complesso e contradditorio (ma non è certo questo l’unico caso), in gran parte perché in Emilia è un vino che si beve alla grande, a prescindere, dal bar all’osteria, dal chioschetto fino al ristorante stellato, con fasce di prezzo in gran parte molto convenienti. Le ragioni del suo successo sono molteplici, ma potremmo condensarle in due principali: il 99% è frizzante o spumante e si beve quasi a temperatura da bianco, si abbina meglio di qualunque altra tipologia ai piatti tipici regionali.
Ma in questo marasma di Lambruschi di Sorbara, Grasparossa di Castelvetro, Salamino di Santa Croce, di Modena ecc., è difficile destreggiarsi se non si è assidui frequentatori, poiché fuori dall’Emilia se ne trovano pochini e la qualità può variare molto.
Una delle aziende di riferimento, di quelle che “qualunque vino compri non sbagli mai”, è sicuramente quella di Christian Bellei, Cantina della Volta. La qualità è così elevata che i suoi vini sono tra i pochi a poter essere tenuti in cantina per anni senza aver paura che si deteriorino o perdano le loro caratteristiche.

Lambrusco di Sorbara Rimosso 2020 Cantina della Volta

Questo Lambrusco di Sorbara “Rimosso” frizzante secco datato 2020 e uscito tre anni e mezzo fa, ne è una prova lampante. Ottenuto da uve raccolte in cassette da 17 kg, subisce una macerazione a freddo e una prima fermentazione alcolica dei mosti in tini d’acciaio a temperatura controllata. Dopo almeno 6 mesi viene imbottigliato e mantenuto a temperatura costante di 12 °C, dove avverrà il secondo processo fermentativo sui propri lieviti; a fine fermentazione questi rimarranno depositati sul fondo, il vino non verrà filtrato, pertanto chi non si turba potrà capovolgere la bottiglia per far sì che si mescolino con il liquido restituendo sensazioni gusto-olfattive più complesse.
Versato nel calice mostra una bella spuma vivace, a testimonianza di non aver perso verve, il colore è di un rosa bellissimo, ricorda la polpa di ciliegia candita; bouquet fine, molto fruttato, richiama la fragolina di bosco, il lampone, il ribes rosso, la melagrana, la rosa.
All’assaggio si fa apprezzare proprio per la totale mancanza di componenti zuccherine, restituendo una forza acida stimolante in un contesto squisitamente fruttato e fresco; grande pulizia esecutiva che lo porta ad essere compagno indispensabile delle tante leccornìe regionali, a partire dalle tigelle (o anche l’irresistibile gnocco fritto) con salumi e formaggi locali, per buttarsi su una lasagna o addirittura su un bollito misto. Quattro chiocciole abbondanti.

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