Fiano Artume 2022
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2025
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: fiano 85%, vermentino 15%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: GIANNI MOSCARDINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 34 a 38 euro
L’azienda agricola Gianni Moscardini, guidata dall’omonimo titolare e agronomo che le dà il nome, nasce nel 2008 a Pomaia in provincia di Pisa. Oggi conta 17,5 ettari gestiti e vede la consulenza dell’enologo Emiliano Falsini. Ci troviamo all’interno della cosiddetta Alta Maremma, la frazione sopracitata fa parte del comune di Santa Luce, noto per i suggestivi campi di lavanda che nel periodo tra giugno e luglio tingono e profumano le colline. Moltissimi turisti, provenienti anche dall’estero, anno dopo anno scelgono questo affascinante angolo toscano per trascorrere le proprie vacanze. Un luogo affascinante dove la natura ha creato un mosaico di terreni di diversa composizione.
L’altopiano, che degrada dolcemente verso sud-ovest, è posto a 180 metri slm ed è caratterizzato da calcare sedimentario marino, pietra vulcanica, e anche zone dove l’argilla blu è predominante. Il sole, la luce, e le continue brezze provenienti dalle montagne circostanti – o dalla vicina costa toscana – concorrono a creare un microclima ideale per lo sviluppo della vite e la maturazione di tutte quelle uve che hanno saputo adattarsi al meglio.
Due tra queste sono indubbiamente il fiano ed il vermentino, cultivar a bacca bianca utilizzate per la produzione del Toscana Fiano Artume 2022 che mi appresto a degustare. Il vigneto in questione è denominato Campo al Pino. Le varietà sono vinificate separatamente, la fermentazione alcolica inizia in acciaio a temperatura controllata – con lieviti selezionati – e prosegue in tonneau di rovere francese di primo e secondo passaggio. Nel medesimo contenitore segue l’affinamento per almeno sei mesi sulle fecce nobili.
Versato all’interno del calice è possibile ammirare una bella trama cromatica paglierino vivace con riflessi oro antico. Il timbro olfattivo è piuttosto esuberante, cattura la mia attenzione grazie ad una sinfonia di profumi che contemplano la frutta a polpa bianca matura e le spezie dolci, tra cui un lieve sentore di vaniglia. Trascorsi venti minuti dalla mescita, una sottile e continua scia salmastra conquista la scena presto rinfrescata da refoli balsamici e pietra focaia. In bocca il vino risulta avvolgente e nettamente minerale, lo si evince dalla sapidità che non lascia spazio a fraintendimenti; anche la freschezza non latita affatto pur tuttavia in secondo piano in questa fase. A mio avviso è un vino giovane che ha ancora bisogno di tempo per esprimersi al meglio. Al momento sono quattro chiocciole abbondanti. Linguine con moscardini, aglio, olio, peperoncino e prezzemolo.