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Valdobbiadene Prosecco Superiore Castè Extra Dry Millesimato 2023

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione:
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Data degustazione:
09/2024


Tipologia: DOCG Bianco Spumante
Vitigni: glera
Titolo alcolometrico: 11,5%
Produttore: MEROTTO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 18 a 22 euro


Abbiamo dedicato diversi approfondimenti, in passato, a Graziano Merotto e alla sua gamma di Valdobbiadene Prosecco Superiore. La costanza qualitativa è indubbiamente tra le caratteristiche che maggiormente identifica l’omonima cantina situata a Col San Martino (TV). Da oltre cinquant’anni il nostro protagonista lavora personalmente le sue vigne, seguendo una tradizione ricca di memorie e di conoscenze trasmessa di generazione in generazione. I più curiosi potranno approfondire la storia di famiglia e la filosofia aziendale cliccando qui.
Veniamo al primo dei tre vini che avremo il piacere di raccontare, il cui nome è da attribuire al “Colle il Castello” che si erge su ripidi pendii a 270 metri d’altitudine, dietro la cantina. Il terreno, la cui pendenza supera il 45%, è fortemente roccioso, drenante e le radici delle vigne devono scavare con molta difficoltà per cercare l’acqua necessaria al loro sostentamento. 100% da uve glera ubicate in un vigneto di 2,32 ha ai mappali: 264-819-630-832-833-835, prodotto secondo tradizione, ovvero con metodo Martinotti-Charmat, come del resto tutte le etichette che seguiranno.
Si inizia con una macerazione pellicolare seguita da una delicata spremitura, il mosto ottenuto viene posto direttamente in autoclave per la presa di spuma per circa 60 giorni; staziona successivamente sui propri lieviti per altri 100 giorni circa. 11% Vol., 12 g/l. Paglierino chiaro, luminoso, le bollicine fini amplificano la tonalità. Respiro intenso, fragrante e ricco di suggestioni fruttate che vanno dal melone bianco alla pera Kaiser; con lenta ossigenazione effluvi minerali richiamano la pietra polverizzata e qua e là dolci ricordi di erbe aromatiche (salvia in primis). Al palato avverto una sensazione di cremosità data da un perlage carezzevole. Nonostante il residuo zuccherino vi è tensione acida intrisa di ritorni fruttati mai privi della giusta vivacità. S’avverte anche un’impronta sapida che non guasta ed invoglia la beva, oltre a fungere da jolly per i più disparati abbinamenti gastronomici; soprattutto all’ora dell’aperitivo dove salumi e formaggi poco stagionati, in Veneto, non mancano mai.

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