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Fiorfiore 2013

fiorfioreDegustatore: Barbara Brandoli
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2015


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: grechetto
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: ROCCAFIORE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Ondulanti profili leggiadri, di verde ammantati ove note antiche risuonano ancora nell’aria silvestre e tra i filari di grappoli al sole d’autunno fiammeggianti. Già di santa condotta preziose cornici e di sacri silenzi fedeli astanti e custodi. (Umbria- A. Cancian) Come ci si può avvicinare all’Umbria se non con la discrezione del pellegrino che la pone come meta sacra volgendo lo sguardo e l’attenzione ai luoghi che inevitabilmente accompagneranno il cammino dell’anima nella regione che disegna i suoi confini con altra terra di ondulati e verdeggianti profili. Umbria silenziosa e spirituale che ritrovo anche nell’amorevole coltivazione del vitigno Grechetto. La caparbietà e la determinazione dei giovani viticoltori umbri come Luca Baccarelli di Roccafiore che hanno il dono di raccontare il territorio attraverso lo sguardo, occhi grandissimi che ricordano lo specchio delle acque del lago Trasimeno. E’ il risveglio di quella sana passione giovanile che rinfresca la memoria e toglie la polvere creando nuovi orizzonti, lanciando nuove sfide per un vitigno di grande personalità come è il Grechetto. I grandi occhi di Luca luccicano quando racconta del suo progetto vinicolo e imprenditoriale e di quanto sia importante la salvaguardia del territorio attraverso la coltivazione biologica e il rispetto delle biodiversità. Un viaggio dritto verso il futuro che porta però con sé la memoria della terra e delle radici che da secoli nutrono le viti tra la bellezza e l’armonia della condivisione di un ardito pezzo di strada con altri giovani produttori, uniti, coesi e fiduciosi. L’energia positiva a Roccafiore nei due giorni di 100% Grechetto era palpabile, quasi che lo spirito del vitigno si fosse fuso in un abbraccio ai vignaioli che così amorevolmente lo coltivano, preservandolo e curandolo. Nel bicchiere si eleva il FiorFiore, il grechetto si avverte e leggermente scalpita con tannini esuberanti e il calore dell’alcol che sembra voler sostenere la ragione della personalità. Il colore è giallo paglierino intenso, limpido e con riflessi dorati che ricordano la luna che si specchia sul lago. I profumi sono a volte delicati, altre potenti, un gioco d’alternanze e di sussulti che invitano a ritornare più volte quasi a voler testimoniare con l’olfatto che non è possibile rapirlo né etichettarlo. Un vino di grande fascino questo FiorFiore, un fascino convinto e consapevole: fiori di sambuco, mela, ananas e una leggera nota vanigliata che s’integra perfettamente regalando anche al sorso una lunghezza inaspettata. Sorprende la delicatezza dei profumi e la persistenza gustativa, il leggero e impalpabile che incontra il calore e la lunga sapidità tendente al salmastro che percorre tutta la lingua. In bocca è soavemente indimenticabile. Va sorseggiato, atteso per quell’attimo di respiro che inevitabilmente necessita il vino e che, solo in certe illuminate occasioni, quello stesso respiro può essere abbandonato come dono, nell’istante esatto dove il vitigno incontra e rivela la sua profonda identità.

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