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Est Est Est! di Montefiascone 2009

est_est_estDegustatore: Chiara Pugina Valutazione: @@@
Data degustazione: 04/2011


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: trebbiano 50%, malvasia 30%, roscetto 20%
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: FALESCO – Azienda Vinicola Falesco
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: fino a 5,00 euro


Le serate più riuscite hanno quasi sempre la stesso comune denominatore: vengono organizzate all’ultimo minuto! Si tratta solitamente di “portaparty”, cioè ognuno racimola quel che trova nel proprio frigo, o nel bancone della rosticceria se, come me, non fa in tempo a passare da casa, e poi il cuoco di turno si mette all’opera amalgamando gli ingredienti più variegati. A me poi spetta sempre il compito di comprare il vino per tutti. Nell’ottica dell’improvvisazione, a volte capita che l’unico scaffale disponibile sia, appunto, quello del supermercato di strada per raggiungere velocemente la meta. La mia scelta a quel punto è facilissima, sia perché solitamente c’è poco tra cui scegliere, sia perché prediligo senza indugi l’azienda che abbia vini fatti bene ad un buon prezzo e della quale io possa vantare una qualche conoscenza diretta per non perdere la credibilità di “brava” sommelier agli occhi dei commensali! Ho avuto il piacere di visitare l’azienda vinicola Falesco qualche anno fa, ma già da prima avevo avuto modo di apprezzare la semplicità di beva dei suoi vini, in particolare dei bianchi. L’Est Est Est – di cui sono quasi certa che tutti ne conoscano la simpatica leggenda del servo Martino che, inviato dal prelato di Enrico V, doveva segnare con la locuzione EST il luogo dove si trovasse del buon vino e che, giunto a Montefiascone, segnò ben tre volte la porta della locanda – si è svelato senza indugi non appena versato nel bicchiere: floreale, agrumato, anzi direi limonoso al primo impatto, poi fruttato di pesca bianca un po’ acerba con un risvolto piacevolmente erbaceo. Fresco e beverino, anche leggermente ammandorlato sul fondo, con l’acidità che predomina senza penalizzare la pienezza gustativa e un finale saporoso quanto basta senza essere particolarmente persistente. Freddate a dovere, entrambe le bottiglie acquistate sono state molto apprezzate per l’aperitivo ma sono certa avrebbero accompagnato piacevolmente anche gli squisiti straccetti di pollo saltati in padella e leggermente aromatizzati al limone.

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