Roero Tumlin Tenuta Laramè 2017
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2022
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CANTINE POVERO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Indubbiamente il Roero Tumlin è il vino di punta di Tenuta Laramè, brand che può tranquillamente considerarsi fiore all’occhiello della gamma di vini della Famiglia Povero, attiva da sempre a Cisterna d’Asti (AT). Il nome in etichetta è un omaggio a nonno Tumlin che nel 1948 acquista la vigna più a sud della tenuta, nei pressi di Canale d’Alba (CN). La 2017 verrà ricordata a lungo per il caldo estremo e la siccità, un’annata indubbiamente precoce; tuttavia le piogge di fine agosto hanno soddisfatto in parte il fabbisogno idrico delle piante. Ad inizio settembre, le stesse, si sono ritrovate immerse in un clima un po’ più mite con buone escursioni termiche, caratteristica quest’ultima che ha donato aromi importanti al vino.
Le rese a prescindere sono state più basse del 20%. Terreni allevati in regime di agricoltura biologica certificata ricchi di sabbie e argille calcaree, il vigneto (3,9 ettari) è allevato a controspalliera con potatura a guyot con resa pari a 48 hl/ha. Vengono prodotte 25 mila bottiglie, la fermentazione è svolta in acciaio a temperatura controllata (28-30°C), dura 10-12 giorni, steccatura del cappello per 15; affina due anni in botti grandi di rovere di Slavonia da 2.500 l.
Nebbiolo 100%, evidenzia una trama piuttosto calda dove il rubino lascia spazio ad ombre granata che si intensificano soprattutto inclinando il bicchiere. Naso accattivante, sinuoso, dominato da un frutto maturo ma di stampo prettamente “acido”: mirtillo nero, lampone via via alleggeriti da refoli balsamici freschi di mentolo e pennellate floreali di violetta, rosa rossa; incessante la vena terrosa, boschiva, qua e là attraversata da una speziatura/tostatura gentile e mai invasiva, ciò significa che il legno è stato integralmente digerito dal vino e non viceversa.
Tutto ciò è confermato anche da un palato integro, illeso da eventuali eccessi d’alcol o di estratto; il sorso mostra tutta la freschezza del nebbiolo allevato tra le colline del Roero e quella classica eleganza tannica che lo rende già appetibile a pochi mesi dell’imbottigliamento, senza peraltro escludere in nessun modo la longevità. La cantina assicura 8 anni, ma a mio avviso sono il minimo sindacale per il Tumlin 2017, che porta a casa ben 4 chiocciole ad un passo dalla quinta.
L’ho abbinato a un piatto di lumache di terra cotte in salsa di pomodoro San Marzano, con immancabile soffritto d’aglio, olio, peperoncino e spolverata di prezzemolo finale a guarnire. Anche in questo caso non posso non segnalare l’ottimo prezzo del vino.