Montefalco Sagrantino 25 anni 1998
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2002
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sagrantino
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CAPRAI – Val di Maggio di Arnaldo Caprai
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Questo vino, sulla breccia ormai da molti anni, sembra avere ancora una volta superato se stesso. In Umbria, ed in particolare nelle zone intorno a Montefalco, la ’98 è stata un’annata addirittura superiore alla ’97. La materia prima è incredibile per estratto e concentrazione. Il Sagrantino 25 anni nasce dalla vigna più vecchia di proprietà e viene prodotto solo nelle annate migliori, anche se le grandi capacità di Marco Caprai, che effettua continue sperimentazioni e selezioni con questo vitigno, gli consentono di produrlo quasi tutti gli anni, senza che perda il suo fascino abituale. Il vino che abbiamo degustato sarà messo in vendita, dopo un lungo affinamento in bottiglia, verso la fine del 2001. Non avendo ancora subito alcuna chiarifica, appare abbastanza limpido, con un colore rubino-violaceo impenetrabile ed una consistenza nel bicchiere che garantisce un grande estratto. Ovviamente, una volta terminato l’affinamento e dopo che sarà stato filtrato, avrà perso un po’ di concentrazione e di colore, ma rimarrà comunque impressionante. All’olfatto è intenso e persistente, di qualità davvero eccellente, con note dolci di frutta rossa e nera in primo piano; il legno è ancora dominante, ma non potrebbe essere altrimenti (25-30 mesi), con le sue note vanigliate e tostate. Tutto appare estremamente concentrato e potente. Al gusto emerge in tutta la sua energia, mostrando dei tannini potenti ma non pungenti, ancora non domati (ma lo saranno mai? ricordatevi che il Sagrantino è l’uva con la più alta concentrazione polifenolica al mondo), un corpo imponente, robusto, ma assolutamente elegante, pieno, già con un discreto equilibrio. Una volta deglutito appare molto intenso, si sente tutta la sua giovinezza, la persistenza sembra non finire più, restituendo fedelmente tutte le sensazioni percepite all’olfatto. C’è già il tabacco (per ora biondo) e una buona speziatura, il fruttato è avvolgente ed entusiasmante. Ci sembra un vino prossimo alla perfezione, sicuramente al di sopra dei 95 punti, per ora ci limitiamo ad un commento “preventivo”. Il prezzo probabilmente sarà prossimo alle 100.000 lire, ma se lo si rapporta ai vini d’oltralpe, non ci sembra poi così caro. Vi consigliamo di prenotarne almeno una bottiglia presso la vostra enoteca di fiducia. Farselo scappare potrebbe essere imperdonabile.