Perricone Rosé 2021
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2022
Tipologia: IGT Rosato
Vitigni: perricone
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: MANDRAROSSA – Cantine Settesoli
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro
Rispetto tantissimo il cosiddetto gusto personale, ritengo possa ancora rappresentare l’ultimo baluardo della libertà intesa come capacità di esprimere un parere individuale nonostante mancanza di preparazione, conoscenza di tecnicismi, esperienza di degustazione… Al contempo non concepisco come lo stesso a un tratto possa cambiare e perdersi clamorosamente a causa delle mode del momento: dov’è finita dunque tutta questa purezza di pensiero, questo diritto acquisito e dunque impossibile da impugnare?
Fatta questa doverosa premessa vorrei che mi spiegaste perché i vini rosati, e in Italia ce ne sono di commoventi, non siano mai decollati: forse perché qualche barone del giornalismo e/o influencer non è stato ancora eletto ufficialmente a paladino della suddetta categoria, influenzando così tutto il mercato nazionale? Sono sicuro di sì, purtroppo, come altresì son certo che il giorno in cui nel nostro amato Bel paese si comincerà a far sul serio, con i rosati sarà sempre troppo tardi.
Personalmente ho sempre sostenuto una battaglia a favore del “mondo rosa” dei vini, diverse le motivazioni: versatilità nei confronti dell’abbinamento gastronomico, capacità intrinseca di mostrare un’altra faccia del vitigno, piacevolezza e al contempo quella freschezza, e minima parte tannica, che rendono il sorso stimolante, piacevole, “dissetante”. Ho praticamente già descritto il protagonista del mio articolo, il Terre Siciliane Perricone Rosé 2021 della Cantina Mandrarossa di Menfi (AG), fiore all’occhiello del Gruppo Cantine Settesoli. Il vitigno che dà il nome all’etichetta è un autoctono a bacca nera della bella e prospera Sicilia, una regione surreale in quanto a bellezze paesaggistiche. Le uve risentono di questa bellezza, le stesse vengono allevate a controspalliera a guyot (densità 4.300 – 4.700 piante/ha) su terreni argillosi e a medio impasto esposti a sud, a 100 – 250 m. s.l.m. Dopo la criomacerazione a una temperatura di 5-8 °C per 8–10 ore, il mosto fermenta per 15/20 giorni a 16-18 °C, affina 4 mesi in acciaio prima della vendita.
Rosa cerasuolo con riflessi rame, medio estratto. Naso dolce, richiama l’eleganza della fragolina di bosco, della ciliegia croccante, del mandarino; intervallati qua e là da un ricordo di cipria e una vena salmastra piuttosto marcante, il che amplifica quel minimo di complessità che non guasta. In bocca segue lo stesso copione: morbidezza, succo, tannino ricamato a mano; impegna il giusto senza strafare, lascia un buon ricordo di frutta fresca in un crescendo di sapidità che rimanda fortemente alla sua terra, alle meravigliose coste della stessa. Pizza marinara: abbinamento clamoroso. Un soffio sopra la quarta chiocciola.