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Filare 18 Cabernet Franc 2017

Filare 18 Cabernet Franc 2017 CasadeiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2022


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: cabernet franc
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CASADEI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


La famiglia Casadei è proprietaria di tre aziende vitivinicole, due collocate in Toscana e una in Sardegna. L’azienda storica, Castello del Trebbio, fu acquistata nel 1968 dalla famiglia Baj Macario in quel di Pontassieve (FI) nell’area del Chianti Rùfina; nel 2000 Anna Baj Macario e il marito Stefano Casadei, durante una cena conoscono la famiglia Cline, una coppia di imprenditori viticoli di Sonoma Valley, e scoprono una grande affinità di vedute, così decidono di fondare la Casadei & Cline (Tenuta Casadei) a Suvereto (LI), in Alta Maremma. Qualche anno dopo Stefano mette a fuoco un altro progetto in Sardegna con la famiglia Olianas di Gergei. Tre realtà che hanno in comune un amore infinito verso la viticoltura nel rispetto dell’ambiente.
Nella Tenuta Casadei, l’obiettivo di Stefano, enologo, era quello di realizzare un sogno: produrre in Maremma vini di qualità da vitigni internazionali. Un territorio dal clima ideale, ricco di minerali e suoli di origine alluvionale, su pendii che digradano verso il mare, lontano solo 13 chilometri. Come per le altre due tenute, anche qui si applica il metodo “biointegrale”, una vera e propria filosofia di vita, che parte dalla terra ma entra anche nelle abitudini quotidiane; ogni scelta agronomica, architettonica, energetica viene fatta con il presupposto di proteggere e valorizzare l’ecosistema circostante. Non solo, ma il legame con le tradizioni contadine è imprescindibile, ecco allora che il lavoro dell’uomo si integra con quello degli animali (oche e ovini allo stato brado per mantenere pulite le vigne e per la defogliazione, animali da traino per ridurre al massimo l’uso del trattore), la chimica di sintesi viene ridotta all’uso di rame metallo (max. 3kg/Ha, salvo in annate particolarmente difficili), le sostanze organiche vengono reintegrate per mantenere vivo e fertile il terreno, attenzione massima al risparmio energetico, vengono ridotti gli interventi meccanici, si razionalizzano gli interventi agronomici per intervenire il meno possibile sulle piante, in cantina riduzione massima degli interventi.
Il Filare 18 è un cabernet franc in purezza, proveniente da un vigneto impiantato nel 1999 e allevato a cordone speronato con una densità di 7400 piante per ettaro e una resa che non supera gli 800 grammi di uva per ceppo; è esposto a sudovest-nordest, con terreno a medio impasto e scheletro ben alterato, ricco di minerali e microelementi e pH tendente all’acido.
La raccolta è manuale e meticolosa, un’ulteriore cernita viene effettuata sul nastro trasportatore; i grappoli vengono poi posti in cassette nella cella frigorifera per 24 ore a 8-10 °C, dopodiché viene effettuata la diraspatura e una pigiatura soffice con lieve rottura della buccia degli acini; successivo trasferimento in anfore interrate di terracotta da 10Hl, dove si svolge la fermentazione spontanea e la macerazione per circa un mese. Infine maturazione in barrique nuove per 18/20 mesi.
Il vino ottenuto è certificato biologico e biodinamico (Demeter).
La versione 2017 mostra un generoso colore rubino-violaceo profondo, si sente già al naso un tessuto complesso e articolato, nonostante il piccolo legno faccia qualche apparizione, non invade il campo lasciando spazio a note vegetali mature, principalmente di peperone, rintocchi fruttati di prugna, mora e ribes nero, poi bacche, erbe aromatiche e cacao.
Al palato c’è assoluta coerenza, stessa sfumatura boisé che viene presto coperta dal frutto e da spezie dolci, buona la vena acida e tannino fine e misurato. Uno stile indubbiamente internazionale, ma con un garbo e una certa eleganza che lo collocano a ridosso della quinta chiocciola. Ha tutte le condizioni per evolvere parecchi anni.

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