Chianti Classico Chielle 2016
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2022
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese 90%, canaiolo 5%, colorino 5%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: PODERE L’AJA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Anche in Chianti Classico non si sta mai fermi, e ci mancherebbe! Podere L’Aja esiste dal 1978, quando i fratelli Angelo e Ugo Contrino decidono di acquistarlo e utilizzarlo come casa vacanze. Qui già dai primi anni ’70 si coltivava la vite e l’ulivo, ma bisogna aspettare il 2015, con l’ingresso in azienda del giovane enologo Tommaso Sirsi, per iniziare uno studio approfondito del terreno e dei vigneti, piccoli appezzamenti suddivisi in 5 diverse zone intorno a Radda in Chianti. Da subito si imposta il lavoro in biologico e si punta al sangiovese, varietà simbolo del territorio chiantigiano, con accanto piccole quote di canaiolo e colorino.
I Contrino sono così convinti delle potenzialità di questo storico vitigno da decidere di vinificarlo anche in bianco (con il Marmato IGT). Nel frattempo, a partire dal 2018 entra nel team Valerio Marconi, enotecnico esperto anche in ambito commerciale.
Il Chianti Classico Chielle 2016 è alla sua seconda uscita, prende il nome da uno dei cru aziendali (gli altri sono Barlettaio, La Croce, L’Aja e Spanda). La forma di allevamento è il Capovolto toscano, su suolo composto da alberese, galestro, quarzo e argilla. Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate, la fermentazione è spontanea con i lieviti indigeni; il vino ottenuto viene posto in botti di rovere di Slavonia dove sosta per un anno, seguono altri 12 mesi in cemento e almeno altri 6 di affinamento in bottiglia.
Dato che le piante hanno raggiunto un’età media di 40 anni, ci sono le condizioni per ottenere un prodotto di spessore, il fatto che non sia né Riserva né Gran Selezione non deve trarre in inganno, si tratta a tutti gli effetti di un cru ed è su questo che ha puntato l’azienda.
Ha colore rubino luminoso e un ventaglio di profumi che non lascia dubbi sul vitigno: viola, rosa, ciliegia, fragolina di bosco, lampone, arancia rossa, è un tripudio di frutti, cui fanno compagnia note minerali e balsamiche, con accenni ad erbe aromatiche e una punta di cacao.
Al palato ha una viva acidità, frutto croccante, tannino ancora giovane ma di eccellente grana, i 6 anni pieni dalla vendemmia sembrano non averlo minimamente scalfito, ha davanti a sé parecchio tempo per evolvere e lasciare una traccia profonda del suo percorso, ma già ora si beve che è un piacere, non ho dubbi che potrà arrivare alla quinta chiocciola.