A.A. Pinot Grigio Castel Ringberg 2020
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2021
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: pinot grigio
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ELENA WALCH
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Julia e Karoline Walch, quinta generazione, conducono questa importante e nota azienda. Sono le figlie di Elena, donna protagonista del vino altoatesino, architetto fortemente appassionata di vino che è riuscita a far coesistere una produzione in grado di soddisfare la GDO (è molto facile trovare alcuni sui vini nei supermercati) e una di maggiore qualità e finezza per palati più esigenti.
Il parco di vigneti comprende due grossi appezzamenti come Vigna Castel Ringberg a Caldaro e Vigna Kastelaz a Termeno.
Castel Ringberg è un castelletto rinascimentale, eretto da un ramo della dinastia asburgica nel 1620, all’interno del quale si trova una cantina con le barriques e i vini in affinamento. Il vigneto è uno dei più grandi di tutto l’Alto Adige, con ben 20 ettari di estensione e proprio per questo con caratteristiche di suolo eterogenee, formatesi tra l’era glaciale e post-glaciale.
La base è composta di quarzo porfirico, nelle parti con maggiore pendio situate a nord si trova abbondante pietrisco, depositato in 30.000 anni dal vicino Adige, in alcuni punti si trovano terreni morenici fertili e calcarei risalenti a 20.000 anni fa. Nella parte più a nord del vigneto, il suolo è tratteggiato da residui di pietra calcarea rossastra.
Questo Pinot Grigio nasce a 380 metri sul livello del mare, subisce una pressatura soffice delle uve con decantazione statica. Una parte del mosto ottenuto viene fatta fermentare in vasche d’acciaio a 20°C, mentre circa il 15% fermenta in barrique di rovere francese d’Allier con successiva fermentazione malolattica. A primavera viene effettuato l’assemblaggio.
Il 2020 nel calice mostra un colore giallo paglierino luminoso di buona intensità, il bouquet è molto fine ed evidenzia subito note floreali di tiglio e rosa gialla, accompagnate da slanci fruttati di pera, susina, sfumature agrumate, leggera salvia, erbe di campo, rimandi al calcare polverizzato.
Al palato è elegante, molto fine, suggestivo, decisamente sapido, con una freschezza viva e stimolante che sostiene bene il frutto variegato, qui l’agrume giallo è più evidente e sinonimo di gioventù del vino. Invita al riassaggio e rivela una qualità esecutiva tutt’altro che scontata. Sfiora la quinta chiocciola.