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Cabernet Sauvignon Sciffrà 2016

Cabernet Sauvignon Sciffrà 2016 Cantina GiorniDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2021


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CANTINA GIORNI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Da questo cabernet sauvignon l’azienda ottiene tre tipologie di rosso, viene coltivato a un’altezza che in passato sarebbe stata proibitiva (850 metri s.l.m.), mentre oggi si rivela perfetta, anche grazie alla posizione ben protetta dall’Appennino lucano.
Questa versione, denominata Sciffrà, subisce una macerazione di 15 giorni e matura in barriques per 24 mesi, cui segue un periodo di affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.
Alla fine del ventesimo secolo ancora pochi produttori in Italia sapevano bene come dosare l’uso della barrique, sia per quanto riguardava il grado di tostatura, sia per la quantità di tempo che il vino avrebbe dovuto rimanere a contatto con il legno. Inoltre una parte del mercato internazionale sembrava apprezzare molto il “sentore di legno”, tanto che nei Paesi esteri dove era consentito, era diventata pratica frequente l’uso dei trucioli tostati direttamente in vasca, molto più economici della botticella da 225 litri.
Ma al di là di queste derive, il problema principale era capire quale dovesse essere il punto di equilibrio tra botte e vino. Oggi è più chiaro che una lunga durata in barrique è decisamente più proficua di una breve durata, il vino ha tutto il tempo di assorbire il legno e trarne beneficio senza rimanerne sopraffatto.
Lo Sciffrà 2016 è un ottimo esempio di questo risultato, accostato al naso è il frutto a dominare la scena, seguito a ruota dalle note speziate, ma il timbro boisé è quasi impercettibile. Si viaggia su profumi di prugna, mora, tabacco, leggera menta, nessuna evidenza vegetale a parte un lontanissimo richiamo al peperone, un soffio di vaniglia, ematite e un tocco di cedro a testimoniare un’impronta fresca, per nulla pesante.
Al palato conferma quella freschezza percepita all’olfatto, segno che quei famosi 850 metri hanno lasciato il segno grazie a una sicura escursione termica fra giorno e notte. Il tannino è preciso, coerente, con una leggera tensione che stimola i sensi, un Cabernet strutturato e intenso ma scorrevole, equilibrato, con ottime prospettive evolutive.
Sfiora la quinta chiocciola.

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