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Taurasi La Loggia del Cavaliere Riserva 2012

Taurasi La Loggia del Cavaliere Riserva 2012 Tenuta Cavalier PepeDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@

Data degustazione: 05/2021


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: TENUTA CAVALIER PEPE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Qualcosa è cambiato in questa Riserva che contraddistingue la visione aziendale di un grande aglianico. Ricordo che la 2008 mi aveva lasciato perplesso sull’uso della barrique, ma se la scheda tecnica di questa versione è corretta, alla barrique è stata affiancata la botte grande, inoltre dopo la maturazione nei legni il vino torna in acciaio dove permane per ben 24 mesi, a cui si aggiungono 18 mesi di affinamento in bottiglia.
In un paio di occasioni ho avuto modo di esprimere i miei dubbi a Milena Pepe, quel piccolo legno si sentiva un po’ troppo, alterava il carattere dell’aglianico spingendo su sensazioni che non gli appartengono.
Oggi mi trovo di fronte un vino molto diverso, più misurato, finissimo, inoltre noto una diminuzione della gradazione alcolica davvero importante, circa 1,5%, passando da 15,5 a 14 gradi, che non credo sia frutto solo della diversa annata.
In ogni caso sono tutti elementi che gli hanno giovato, rivelando molto meglio tutta la sua qualità e rendendolo estremamente più godibile.
A un colore rubino profondo con riflessi granata, si accompagna un evidente richiamo ai frutti di bosco maturi, prugna, ciliegia nera, mora, mirtillo, acai, ribes nero; seguono note di cacao, liquirizia, pepe nero, noce moscata, ginepro, cardamomo su uno sfondo piacevolmente balsamico.
Al palato ha una giusta freschezza che dona al frutto un equilibrio perfetto, il tannino è solido e ben presente ma setoso e integrato nella polpa, la materia è degna di una grande riserva, con una trama profonda, sapida e una persistenza che sembra non voler cedere neanche allo scadere del primo minuto. Il Capretto all’avellinese è la morte sua.
L’enologo Gennaro Reale, che segue l’azienda da anni, merita un plauso perché è riuscito a mettere a punto una gamma di vini davvero eccellenti, segno che conosce a fondo le potenzialità di quelle vigne ed è riuscito nel tempo a trovare la giusta quadra per esaltarle al massimo.

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