Chianti Classico Gran Selezione Vigna Poggiarso 2017
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2021
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CASTELLO DI MELETO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Poggiarso è un cru davvero particolare di Gaiole in Chianti (SI) da cui Meleto ricava un’altra Gran Selezione. La particolarità di questo vigneto è data soprattutto dalle condizioni quasi estreme in cui viene allevato il sangiovese, un clima più arido ed al contempo più freddo rispetto ad altri cru. Pendenze che vanno dai 460-520 metri livello del mare (“poggiarso” sud), scarsa produzione ma altissima qualità, profumi intensi ed ammalianti grazie alle forti escursioni termiche tra giorno e notte. Il suolo è ricco di galestro-argilloso caratterizzato dalla importante presenza di masse di alberese che determinano una cospicua presenza di scheletro nel suolo. 100 % sangiovese impiantato nel 2002 e allevato a cordone speronato, resa per ettaro: 40 quintali e densità di 5000 ceppi. I grappoli, selezionati in vigna e raccolti a mano, vengono diraspati e pigiati, il mosto così ottenuto è avviato alla fermentazione a temperatura controllata.

Terminata la fermentazione alcolica il vino resterà a contatto con le bucce per un periodo di circa 15-20 giorni, seguirà la svinatura in vasche di cemento per favorire la decantazione, dove successivamente inizierà la fermentazione malolattica.
Il vino sosta per 27 mesi in botti di rovere francese da 50 Hl. Veste rubino vivace, vibrante, luminoso riflessi granato che s’intensificheranno col passare degli anni, consistente, disegna archetti fitti e regolari, cesellati. Al naso esordisce intenso, spigliato ma con grazia e disinvoltura, il frutto è opportunamente maturo, sa di ribes, mora e mirtillo nero, pennellate floreali di rosa rossa e violetta, il tutto magistralmente fuso in perfetta armonia. E’ Il comparto minerale e speziato ben presto ad occupare la scena: terriccio bagnato, sottobosco, funghi e foglie secche, sfumature che s’alternano a pepe nero, tabacco in foglie ed eleganti toni boschivi.
Il palato colpisce per coerenza data principalmente da un frutto che ritorna intenso, maturo, spigliato e goloso, appagante, per via della freschezza in linea con una sapidità notevole. Tannino vivo e dolce, finale lungo ed appagante, lascia la bocca pulita e lievemente ammandorlata. Anche in questo caso 5 chiocciole piene conquistate con estrema disinvoltura. Abbinato ad un piatto di pappardelle al ragù di Cinta Senese è un atto dovuto, un omaggio ad una terra straordinaria.