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Tuderi Rosso 2001

tuderi01Degustatore: Fabio Cimmino
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2003


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: cannonau
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: DETTORI – Tenute Antiche Cantine Dettori
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: N/A


Il mio primo incontro con i vini di Dettori fu all’incirca 2 anni fa, in quel di Nonna Sceppa, a Paestum, in occasione di “DiVinare” Ricordo mi lasciarano piuttosto perplesso. Sicuramente vini di grande personalità ed originalità ma per me difficili da decifrare. Mi affascinarono pur senza convincermi. Vinoni dalle gradazioni alcoliche notevoli e gli abbinamenti improbabili, insomma classici vini da meditazione. Il Cannonau di Badde Nigolusu sempre assoluto protagonista, in diverse, più o meno risucite (annata permettendo), interpretazioni. Un dato certo: niente legno, niente barrique, solo tanta dedizione, amorevoli cure in campagna e rispetto della materia prima in cantina. Il mio primo “incontro”, sarebbe forse più giusto dire “scontro”, con la famiglia Dettori l’ho avuto invece un anno fa, quando scese in campo a difendere il suo enologo Saverio Petrilli che io avevo, con toni forti e decisi, attaccato per il Tenuta di Valgiano. La polemica che nacque allora fu particolarmente dura ed accesa. Ad essa seguì un lungo e meditato silenzio. La pubblicazione della classifica del giornalista Tanzer sui migliori vini del sud è stata l’occasione e lo spunto per una nuova, stavolta più pacata e riflessiva, discussione. A distanza di tempo Alessandro ha deciso così di inviarmi due bottiglie di Tuderi 2001, il suo vino che ha preferito in quest’annata, per sottoporle alla mia attenzione (e giudizio?). Alessandro parla di un “vino senza pesi” e devo dargli ragione. Un Cannonau, da 14 gradi e passa, ricco di frutto (ciliegia) e venature speziate ma bilanciato da una incredibile e rinfrescante acidità. Lo si può intuire già dalla viva e visibile trasparenza, nonostante il colore cupo e tendente al granato. In questo momento manca solo un pizzico in più di complessità che potrà arrivare dall’invecchiamento. Il corredo di alcol ed acidità dovrebbe infatti, assolutamente, garantirne una lunga tenuta nel tempo. Fortunatamente la prima delle due bottiglie non ha presentato problemi di tappo, la seconda dunque potrà tranquillamente riposare, ancora qualche anno, in cantina…

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