Schioppettino 2017
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2019
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: schioppettino
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: LA PONCA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Divertente come quest’uva tipica del Friuli sia arrivata ad avere questo nome; si chiamava infatti, all’origine, “ribolla nera”, mentre “schioppettino” era il nome che veniva dato al vino che si otteneva. Probabilmente un nome così particolare, legato forse alla croccantezza degli acini o al fatto che in passato veniva proposto in versione frizzante, aveva ottenuto particolare successo; del resto nell’area di Udine era già chiamato “scopp”, come riporta l’ampelografo Pietro di Maniaco nel 1823.
L’arrivo della fillossera ridusse fortemente la presenza di questa varietà che, fra l’altro, era poco produttiva, pertanto finì con l’essere progressivamente abbandonata, fenomeno toccato anche al pignolo e al tazzelenghe.
Per fortuna la nuova direzione che ha preso il vino italiano negli ultimi 30 anni, ha spinto molte aziende al recupero di questi vitigni, simbolo della regione e in grado di fornire vini di notevole personalità.
Questo vino nasce dal vigneto Paglizza, a 200 metri di altitudine su una collina il cui suolo è composto dalle caratteristiche marne e arenarie e qui viene chiamato “ponca”, così importante e caratterizzante che l’azienda ne ha preso il nome.
In vigna si lavora da tempo con la lotta antiparassitaria integrata a basso impatto ambientale, ma ormai l’azienda ha preso con decisione la strada del biologico.
Si lasciano inerbire i filari e, in autunno, si effettua il sovescio come nutrimento per il terreno; portati i grappoli in cantina viene effettuata la diraspatura e fatte macerare le uve praticamente integre, per 10 giorni circa, in vasche d’acciao inox con fermentazione spontanea. Segue un periodo di 10 mesi in barrique nuove e usate e di altri 6 mesi ad affinare in bottiglia.
L’annata 2017 mostra un colore rubino luminoso che lascia passare la luce senza difficoltà, al naso rivela una bella eleganza: alle note fruttate di mirtillo, lampone e melagrana matura, si affiancano venature minerali, richiami speziati di cannella e leggera liquirizia.
Già all’olfatto mette in mostra un carattere molto territoriale, confermato dalla viva freschezza al palato e da un’impronta ferrosa e minerale che accompagna il pot-pourri di frutta e spezie. Vino ancora giovane, meriterebbe di aspettare un paio d’anni per poterne apprezzare al massimo le indubbie qualità.