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Trebbiano Spoletino 2011

trebbiano_spoletinoDegustatore: Antonio Di Spirito
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2012


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: trebbiano
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: ANTONELLI – Azienda Agricola Antonelli San Marco
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


La varietà di uva utilizzata, naturalmente, è il Trebbiano Spoletino in purezza. Le uve vengono raccolte quando sono in uno stato di avanzata maturazione e vengono sottoposte ad un processo di macerazione pellicolare prefermentativa: è lo stesso procedimento seguito per la produzione dei vini novelli. Le uve vengono sistemate in recipiente saturo di anidride carbonica, che abbassa contestualmente la temperatura. L’anidride carbonica elimina tutta l’aria che c’era nel recipiente e realizza un ambiente ad azione batteriostatica e fungistatica; un ambiente, cioè, in cui né i batteri né i funghi hanno la possibilità di replicarsi; quindi i lieviti, non avendo alcuna possibilità di operare, non innescano la fermentazione. L’immissione di anidride carbonica abbassa la temperatura in maniera repentina e proporzionale alla quantità utilizzata. In condizioni di bassa temperatura, tutte le sostanze contenute nella buccia, sostanzialmente i precursori aromatici primari, vengono trasferite alla polpa dell’uva. E’ lo stesso effetto che si verifica ai pomodorini surgelati: se li passate velocemente sotto l’acqua corrente, basta la minima pressione fra le dita perché la pellicola del pomodorino, solo una sottile pellicola rosa, si separa dalla polpa. Con questo procedimento si registrano anche altri vantaggi: sicuramente si evitano probabili ossidazioni e non si deve far ricorso all’uso di anidride solforosa, molto importante in questa fase per creare un ambiente asettico e per selezionare i lieviti. La lenta fermentazione del mosto successivamente prodotto avviene in botti di rovere di media tostatura della capacità di 500 litri, a temperatura controllata intorno ai 20 gradi centigradi per una permanenza totale di quattro mesi sulle fecce fini; quindi l’affinamento in bottiglia per ulteriori sei mesi completano il ciclo di trasformazione. Il colore è di una intensa tonalità giallo paglierino tendente all’oro. All’olfattiva si alternano intensi profumi di fiori gialli e frutta esotica (banana ed ananas), accompagnate da folate di note agrumate. Alla gustativa dà la sensazione di assommare in sé quasi tutte le sensazioni che cerchiamo in un vino: è ampiamente fruttato, è un vino secco e la persistenza è assicurata dalla sua freschezza perentoria e dalla sua gradevole sapidità; risulta un po’ caldo al palato, ma la speziatura bilancia questo effetto. Questo vino, quando è giovane, mostra qualche lieve asperità in bocca assimilabile all’astringenza tipica del tannino; questa caratteristica scompare con qualche ulteriore mese di bottiglia. Ho assaggiato, infatti l’annata 2010 ed ho potuto constatare non solo l’ammorbidimento dell’asperità incontrata nella precedente bottiglia, ma anche altre caratteristiche, soprattutto olfattive: la frutta esotica si arricchisce dei profumi della passiflora e di note tartufate. Sicuramente queste caratteristiche restringono le possibilità di abbinabilità; ma con piatti di una certa struttura e dall’aromaticità decisa diventa peculiare e particolarmente adatto.

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