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Taurasi 2007

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2011


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: aglianico
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: ANTICO CASTELLO – Società Agricola di Romano Francesco e C.
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Impossibile dimenticare il terremoto che nell’80 devastò il territorio irpino: quella domenica del 23 novembre una scossa di 6,5 gradi della scala Richter durò 90 interminabili secondi provocando danni incalcolabili a persone e cose, migliaia di morti, centinaia di migliaia di sfollati, l’area era molto vasta e coinvolse numerose province fra la Campania e la Basilicata, con maggiori conseguenze per Avellino, Salerno e Potenza. Ricordo che il giorno dopo, io facevo il turnista in un’azienda informatica, molti di noi decisero di organizzarsi per andare a fornire aiuti. Dai terremoti non si esce mai rimessi a nuovo, le lacerazioni coinvolgono sia la terra che le persone, il dolore si porta dentro e non può essere cancellato. Anche San Mango sul Calore non fece eccezione: collocato in cima a una collina dalle pareti strette, nel mezzo di un’area ricca di vegetazione bagnata dal fiume Calore, prima del terremoto era uno dei borghi più belli di tutta l’Irpinia, fu quasi completamente raso al suolo, molta gente fu costretta ad emigrare, le attività commerciali di cui andava fiero subirono un brusco arresto. Ci sono voluti sforzi enormi per riportare il paese in condizioni di vivibilità, ma molti edifici antichi sono andati distrutti, come il castello feudale da cui prende il nome l’azienda dei fratelli Francesco e Chiara, che dalla fine degli anni ’90 hanno deciso di prendere le redini dell’attività familiare per dare vita a una realtà innovativa e moderna. Il Taurasi è ovviamente la punta di diamante dell’Antico Castello, ottenuto da aglianico allevato in località S. Agata, fermentato e macerato per 30 giorni a temperatura controllata, a cui segue una maturazione di 18 mesi in barrique e un buon periodo di affinamento in bottiglia. Nel calice ci regala un colore rubino intenso e concentrato ma di vivace luminosità, l’estrema giovinezza è testimoniata da una presenza del piccolo legno ancora non del tutto integrato, ma la materia volatile è di estrema piacevolezza, spazia dalle note di petali di rosa scura e di viola caramellati a confettura di ciliegie nere, prugne e mirtilli, per poi aprirsi a piacevoli richiami di liquirizia, corteccia di china, leggera cannella, cardamomo e sotto un velo di grafite. Al gusto è generoso, grasso e acidulo al contempo, vibrante, sapido, con un’alcolicità magnificamente celata (qui però conta molto anche il calice scelto…) e un succo che, al contrario dell’impressione olfattiva, è ben lungi dal richiamare la confettura, molto più vivo e croccante. Uno dei migliori 2007 assaggiati fino ad ora, vicinissimo alla quinta chiocciola e dimostrazione lampante che non esiste una formula univoca per fare un grande Taurasi.

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