Rosso di Caparsa
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 04/2010
Tipologia: Vdt Rosso
Vitigni: sangiovese 50%, malvasia bianca e trebbiano 50%
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: CAPARSA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro
A chi non ricorda come si faceva un tempo il Chianti in Toscana, o non era ancora nato, o semplicemente non ha mai avuto occasione di berne, ecco un validissimo esempio. I contadini lavoravano i campi e faticavano, molto più di adesso, e avere a disposizione un vino piacevole, che non appesantisse il loro operato ma gli desse le energie sufficienti per affrontare l’impegno quotidiano, era indispensabile. La presenza delle uve bianche, infatti, oltre a fornire un contributo di acidità, alleggeriva la struttura del vino e l’alcolicità, rendendolo più bevibile senza per questo perdere le caratteristiche di profumi e gusto. Il Rosso di Caparsa ci riporta indietro nel tempo, ed è stupefacente come riesca ad essere nella sua semplicità tanto irresistibile, va giù che è un piacere e senza appesantirti, ricordandoti che il vino è fatto per essere bevuto e digerito, senza cerchi alla testa o fastidiosi bruciori di stomaco. Ha un colore rubino luminoso e di bella trasparenza, un bouquet che arriva con immediatezza, senza bisogno di agitarlo, vinoso e al contempo profumato di violette e ciliegie succose, di amarene, con quella punta di freschezza quasi agrumata tipica delle uve bianche e una leggera nuances di macchia mediterranea. Ma il meglio di sé lo da quando lo assaggi, rimani accalappiato dalla beva, dalla sua vitalità e da un gusto pieno e diretto, senza fronzoli, con un tannino di cui si avverte la presenza solo per una leggera astringenza, una vera gioia per il palato, a volte la semplicità è ricchezza, equilibrio e piacere, chiude con ritorni citrini, quasi di pompelmo. Non stupitevi se, lasciandolo in cantina un paio d’anni, lo potreste ritrovare ancora in perfetta salute.