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Rosso del Conte 1999

rostas99Degustatore: laVINIum
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 11/2001


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: nero d’Avola 90%, perricone 10%
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: TASCA D’ALMERITA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Esame visivo: L’aspetto è quasi cristallino, il colore ha una buona profondità, decisamente rubino e senza cedimenti sull’unghia; dopo aver roteato il liquido nel calice si nota come questo lasci una scia di colore rosato-purpureo, che si trasforma lentamente in una fittissima sequenza di archetti, da cui dipartono lacrime molto lente e grasse:consistente. Esame olfattivo: E’ decisamente un naso intenso e dolce, elegantissimo, quasi raffinato, con note di ciliegia e mora che tendono alla confettura, toni minerali, speziatura di pepe nero e rosa, chiodo di garofano, liquirizia dolce, rabarbaro, caramella di frutta; successive olfazioni mettono in mostra un piacevolissimo ventaglio di erbe aromatiche, fra cui spiccano rosmarino e salvia. Qualità eccellente. Esame gustativo: Impatto deciso nel cavo orale, il vino è secco, caldo, il corpo pieno e di grande finezza, splendido, intenso e travolgente, buona presenza di freschezza, i tannini sono finissimi, figli di una grande annata, il frutto morbido e avvolgente gli dona grande equilibrio. E’ molto fedele all’olfattiva, con un finale lungo che scandisce sia le note fruttate che lo speziato, senza lasciare strascichi amari. Qualità confermata. Stato evolutivo: Pronto. Giudizio finale: Il Rosso del Conte è un vino dalla lunga storia, fino a qualche anno fa veniva affinato in legno grande e presentava una certa stanchezza, non riusciva ad esprimere il meglio di sé. Le ultime vendemmie lo hanno visto in netta crescita, fino a questa 1999 che, a nostro avviso, è la migliore in assoluto. Potrà evolvere a lungo, per almeno altri 5 anni, ma non è assolutamente il caso di aspettare a degustarlo, ora è già eccellente. Raccomandiamo, per poter apprezzare al meglio il prezioso bouquet di profumi in un calice di grande respiro come il Barbaresco. Abbinamenti: Certamente non è vino abbinabile ad antipasti, la sua struttura ed eleganza meglio si accosta a gnocchetti al sugo di brasato, orecchiette al ragù di montone, ma soprattutto si sposa con secondi piatti come anatra in casseruola, fagiano alla crema, coturnice in crosta, stracotto al cucchiaio e, perché no, un bel pecorino siciliano. Buon appetito!

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