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Rosato 2014

bonros14Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2015


Tipologia: IGT rosato
Vitigni: nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: BONAVITA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro


Il buon Giovanni Scarfone ormai è diventato uno dei simboli della “new generation” di vignaioli duri e puri; la Doc Faro a cui lui, nonostante le difficoltà oggettive di cui abbiamo più volte scritto, è ormai fortemente legato, non prevede la possibilità di produrre anche rosati, pertanto questo vino, per scelta senza nome, esce come “semplice” Igt Terre Siciliane. Questo non sottrae nulla alle sue qualità, è ottenuto dalle stesse uve del Faro, seguendo come sempre un’agricoltura rispettosa dell’ambiente. Oltre a non utilizzare in vigna concimi chimici, erbicidi e insetticidi, e a nutrire il terreno con sovesci annuali di leguminose e graminacee, in cantina il vino subisce una macerazione a contatto con le bucce per circa 12-18 ore, per poi fermentare in acciaio; non vengono effettuate né stabilizzazioni né chiarifiche e, solo se necessario, una filtrazione grossolana. Puntualizziamo subito che qui la 2014 è stata meno sofferta rispetto ad altre regioni, lo scirocco si è fatto sentire già sul finire dell’inverno, mentre dall’inizio della primavera fino a luglio, si sono avute temperature fresche e piogge abbastanza frequenti. Dal mese di agosto in poi le temperature sono state sempre inferiori alla media, questo ha prodotto un processo di maturazione lento ma costante, con ottime escursioni termiche. Questo ha permesso di avere uve ricche di acidità e con tannini maturi. Il Rosato 2014 ha un solo difetto: sono solo duemila bottiglie, ed è un peccato perché è davvero piacevole, caratterizzato da una immediata freschezza anche sul piano olfattivo, che determina sensazioni floreali di ciclamino e rosa, poi ciliegie, lamponi, fragoline, ma anche sfumature minerali e di timo e alloro. L’assaggio mette in evidenza benissimo il carattere dell’annata, c’è una bella vena acida che accompagna un frutto fresco e appena maturo, la leggera tannicità gli dà slancio e l’alcol si mantiene su registri caldi ma non invasivi, a tutto vantaggio di un sorso succoso e stimolante. Fatevi in quattro per trovarne una bottiglia!

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