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Orvieto Classico VI NO SO 2012

barvin12Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 11/2013


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: grechetto 90%, procanico 10%
Titolo alcolometrico: 11,5 %
Produttore: BARBERANI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Sono ormai sette anni che Niccolò Barberani, enologo e direttore aziendale, si dedica ad una approfondita ricerca sperimentale per ridurre al minimo l’impatto ambientale e gli interventi in cantina. Quella di utilizzare i solfiti per prevenire processi di ossidazione o possibili infezioni microbiotiche è una pratica molto diffusa, non solo per il vino, ma per moltissimi alimenti di uso quotidiano. Sono ormai sempre più frequenti i casi di intolleranza o addirittura allergia verso questi prodotti chimici, dai fastidiosi mal di testa ai disturbi digestivi, fino alle classiche crisi di soffocamento (un mio caro amico ne soffre già da qualche anno). VI NO SO nasce, quindi, è il frutto di un lungo lavoro che ha portato all’eliminazione di solfiti aggiunti, portando la quantità massima della loro presenza al di sotto di 20 mg/l., che per un bianco, che ha a disposizione ben pochi tannini come antiossidanti naturali, è un notevole traguardo. Il metodo per arrivare a questo traguardo passa per una meticolosa disinfezione delle uve e di tutti i macchinari di cantina utilizzati, tramite un trattamento con ossigeno attivato e quindi senza alcun utilizzo di prodotti chimici di sintesi. L’ossigeno attivato è oggi conosciuto come il composto più efficace e sicuro nei trattamenti di disinfezione e sanitizzazione di cibo e bevande, approvato dalla EFSA, dal Ministero della Salute ed accreditato HACCP e biologico. Questa tecnica utilizzata in zienda è frutto della collaborazione con il dipartimento D.I.B.A.F. dell’Università della Tuscia e la PC Engeneering – PUROVINO. La fermentazione, la decantazione e l’affinamento devono essere effettuati totalmente in riduzione; inoltre la presenza del grechetto è indispensabile supporto, infatti è uno dei pochi vitigni che dispone di una notevole presenza tannica nelle bucce. Per questa ragione è stata adottata la tecnica di macerazione delle fecce di fermentazione per 6 mesi in vasca. Molto interessante il fatto che la gradazione alcolica sia intorno all’11,5%, fatto che garantisce una maggiore bevibilità e digeribilità del vino, ma che evidenzia anche un’annata meno calda della 2011, che ha prodotto probabilmente una quantità di zuccheri e una concentrazione negli acini leggermente inferiore. Nel calice presenta un colore paglierino vivace e luminoso, le sensazioni olfattive rivelano un leggero fenomeno ossidativo, piuttosto contenuto e non fastidioso, l’aerazione ne diminuisce l’effetto liberando sentori iodati, di frutta tropicale, mango maturo, pesca gialla, melone invernale, granadilla, rimandi agrumati e di biancospino. Al palato è confortato da una bella acidità, la polpa fruttata mantiene le stesse tonalità percepite all’olfatto, nel complesso è un vino misurato, gradevole, per certi aspetti originale.

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